Novantenne truffata da falso assicuratore che scappa con i soldi
Si finge agente di una compagnia e convince la pensionata ad anticipare i tremila euro della polizza Rc auto della figlia
ALTOPASCIO. Bussa al porta dell’abitazione fingendosi uno zelante agente assicurativo e con quell’aria distinta raggira una pensionata di novant’anni che vive da sola in località Carbonata ad Altopascio. È bravo con le parole quel quarantenne ben vestito e dai modi gentili. Talmente abile che l’anziana si fida e gli consegna i soldi che lui chiede per la polizza Rc-auto intestata alla figlia dell’ultra ottuagenaria: tremila euro. A quel punto ricevuto il contante rilascia una pseudo quietanza, saluta ed esce accostando la porta. Accade venerdì pomeriggio e poco dopo quell’insolita visita arriva la figlia della pensionata. La diretta interessata alla polizza auto. L’anziana madre le racconta tutto. Ma non fa in tempo a finire che lei ha già capito tutto: la mamma è stata raggirata da quel falso assicuratore. Le hanno portato via quasi tutti i risparmi che teneva in casa. Telefonare alla centrale operativa dei carabinieri è cosa istintiva. Purtroppo serve a poco. I militari si presentano a casa della pensionata, ma non possono far altro che ascoltare il racconto e cercare di apprendere il maggior numero di dettagli su quell’uomo che in modo così ignobile e meschino si è approfittato di una vecchietta di novant’anni per spillare il denaro che con tanta fatica era riuscito a mettere da parte. Non sarà facile individuarlo. Ma se gli inquirenti ci riuscissero non rischia la detenzione specie se incensurato. Servirebbero aggravanti specifiche in modo da alzare le pene per questi tipi di reato decisamente spregevoli. Reati abietti perché commessi ai danni di persone indifese che spesso, nonostante gli avvertimenti delle forze dell’ordine e dei familiari, aprono la porta agli sconosciuti per scambiare quattro chiacchiere con qualcuno visto che spesso si tratta di vedove o coppie di pensionati ottuagenari che vivono da sole. Occhio quindi a chi suona il campanello della vostra porta. In giro ci sono tanti finti tecnici Enel piuttosto che operaio dell’acquedotto comunale, postini o dipendenti pubblici. Prima di cacciare anche un solo euro telefonare alle forze dell’ordine per spiegare la situazione. Con quel semplice gesto al 90% dei casi i truffatori fiutano l’aria, alzano i tacchi e fuggono a gambe levate.
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