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Il legname venduto pagherà i lavori sul canale Emissario

Il legname venduto pagherà i lavori sul canale Emissario

CAPANNORI. Una rinascita per il canale Emissario, il principale corso d'acqua del comprensorio del Padule di Bientina, che attraversa ben 5 comuni: Capannori e Altopascio nella Piana lucchese,...

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CAPANNORI. Una rinascita per il canale Emissario, il principale corso d'acqua del comprensorio del Padule di Bientina, che attraversa ben 5 comuni: Capannori e Altopascio nella Piana lucchese, Bientina, Vicopisano e Castelfranco di Sotto in territorio pisano. Ora, grazie ai lavori di manutenzione avviati dal Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord, sarà rimesso in sesto un importante tratto di questa fondamentale rete idraulica, indispensabile per fare in modo che tutta l'acqua di superficie della zona defluisca sicura verso il mare.

E, viene spiegato, le opere per l'abbattimento del rischio idraulico peseranno sulle tasche dei contribuenti solo in minima parte. Trattandosi di un progetto sperimentale avviato dal consorzio quasi la metà della spesa per l'intervento è coperta da quanto ricavato dal legname derivato dalle piante e dagli arbusti tagliati nell'alveo, che sarà utilizzato come biomassa. Il presidente Ismaele Ridolfi spiega l’intervento: «Il canale emissario raccoglie tutte le acque meteoriche che affluiscono mediante il reticolo minore, per poi sottopassare l'Arno e arrivare fino al mare. La sua manutenzione è quindi di fondamentale importanza, in modo da limitare al minimo il rischio idraulico di una vastissima zona».

L'aspetto naturalistico, poi, è di particolare interesse in questo cantiere, che mira a salvaguardare sia la flora che la fauna del corso d'acqua. Non a caso l'opera è frutto di un percorso condiviso anche con le associazioni ambientaliste del territorio. «Quello sull'Emissario è a tutti gli effetti un progetto pilota per l'intera regione – sottolinea Ridolfi – con la ditta che sta effettuando i lavori è stato infatti concordato che circa la metà del dovuto sarà pagato tramite la possibilità, che è stata accordata loro, di raccogliere ed utilizzare il legname che sarà ricavato dalle piante e dagli arbusti tagliati nell'alveo. Il consorzio potrà così destinare le risorse economiche risparmiate per effettuare ulteriori opere sui corsi d'acqua».

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