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Caccia a nuovi soci per l’aeroporto di Tassignano
Il Comune intenzionato a cedere la maggioranza delle azioni mentre dalla Regione arriva un contributo di un milione
CAPANNORI. Passa dalla ricerca di nuovi soci privati e dal nuovo Centro toscano per l'aerospazio e la robotica il rilancio dell'aeroporto di Tassignano; partner disposti a rivelare quote della "Aeroporto Capannori spa" e sostenere il risanamento finanziario legato a un piano di sviluppo dell'infrastruttura, che non può più camminare con le gambe del Comune.
Da tempo il sindaco Luca Menesini ha manifestato la volontà di cedere la maggioranza delle quote a soggetti privati e da ieri è on line un'avviso pubblico (scadenza il 2 settembre) sul sito dell'aeroporto per verificare la disponibilità di soggetti privati a partecipare al capitale della società.
«La società di gestione – spiega Menesini – pur svolgendo compiti importanti per lo sviluppo del territorio, non ha a capo servizi essenziali per la comunità». Il sindaco accoglie con favore l'impegno della Regione a investire un milione a fondo perduto per fare di Tassignano un centro aerospaziale di rilievo e salvare competenze e posti di lavoro, ma «il socio di maggioranza non deve essere il Comune».
«La Regione ci ha confermato lo stanziamento – spiega Menesini – per la prima volta un soggetto istituzionale, oltre al Comune, investe nell'aeroporto». Il progetto, portato avanti anche dal presidente e amministratore delegato Eugenio Baronti, è «una grande opportunità per il nostro territorio, che può diventare il fulcro degli studi aerospaziali nell'Italia centrale».
«Il Comune però deve occuparsi dei servizi ai cittadini e il capitale privato, anche con incentivi pubblici, di investimenti sull'innovazione – riprende il sindaco – siamo disposti a cedere la maggioranza delle quote e come amministrazione restiamo attenti al progetto di sviluppo, soprattutto perché è un'opportunità occupazionale per il territorio. Non intendiamo però andare oltre alla collaborazione: l'aeroporto svolge funzioni importanti ma non strategiche, abbiamo lavorato sodo creando le condizioni perché possa camminare con le sue gambe».
Il centro aerospaziale avrebbe i suoi punti di forza nel dimostratore tecnologico e nel flight test center: «Adesso – dice il presidente Baronti – ci sono il milione della Regione e nuovi possibili finanziamenti per il futuro dimostratore tecnologico, e una manifestazione di interesse da parte di un'azienda partecipata di Finmeccanica disposta a trasferire la produzione di elicotteri a pilotaggio remoto. Cosa che garantirebbe una settantina di posti di lavoro ed un indotto importante, aumentando le potenzialità dell'aeroporto. A questo progetto inoltre sono interessate eccellenze nel settore, centri ricerca e università».
L'avioscalo di Tassignano è per il 90% del Comune, per il 6,2% dellaProvincia e i resto della Camera di Commercio. Ma i conti, nonostante un miglioramento, restano in rosso: 2 milioni da abbattere («Ereditati dalla gestione prima precedente al 2011», precisa Baronti) e il Comune non può più contribuire a ripianare i debiti.
Nicola Nucci
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