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Porta San Gervasio chiude la collezione
L’ultima fotografia dell’iniziativa del nostro giornale è dedicata allo spettacolare ingresso della cinta medievale
LUCCA. Delle quattro porte medievali ne sono rimaste due: porta dei Santi Gervasio e Protasio e quella dei Borghi. A quel tempo le mura erano alte circa dodici metri, costruite in pietra con rinforzi di mezze torri cilindriche lungo le cortine e agli angoli e organizzate con quattro grandi porte fiancheggiate, secondo l'uso romano, da torrioni.
Una di queste è, per l'appunto, Porta San Gervasio, detta anche dell'Annunziata, ultimata nel 1255 e oggi, grazie anche a un intervento di restauro coordinato dall'amministrazione comunale e dalla Soprintendenza, è perfettamente conservata.
Proprio Porta San Gervasio è la degna protagonista dell’ultima foto in regalo con Il Tirreno: siamo infatti arrivati alla ventiquattresima tappa del nostro viaggio con “Lucca di notte”, iniziativa che ha avuto un grandissimo successo per il quale ringraziamo voi lettori.
Come sempre, lo scatto è opera di Fabio Muzzi, apprezzato fotoreporter toscana che ha viaggiato in lungo e largo per la lucchesia a caccia delle locationpiù suggestive.
La porta è costituita da un unico arco alto otto metri, rinforzato da due torrioni semicilindrici, un tempo merlati come le mura, in pietra arenaria grigia con decorazioni di calcare bianco.
Oltre che dalle torri laterali e dalle imposte in legno - di cui sono ancora visibili i cardini - era difesa da un ponte levatoio e da un antiporta esterna che oltrepassava il fossato, oggi non più esistenti. Una delle particolarità del monumento risiede sicuramente nella possibilità di accedere alla parte più alta dei due torrioni, collegati tra loro da un ampio camminamento.
Il corridoio non offre solo una vista mozzafiato sul centro storico, ma fornisce anche una serie di elementi utili per ricostruire la rete viaria interna alla città romana.
Il lavoro di recupero, effettuato tra il 2003 e il 2004, ha riguardato l'intero complesso architettonico con la ricostruzione delle coperture e dei solai in legno, il consolidamento delle strutture murarie, il restauro conservativo del paramento interno ed esterno in materiali lapidei e delle residue parti di intonaco decorato esistenti, poste sotto le gronde est e ovest.
All'interno, invece, è stata interessata la parete frontale, sulla quale era presente l'immagine della Vergine col Bambino. I primi saggi di pulitura eseguiti hanno rivelato la presenza di decorazioni risalenti probabilmente al XVII secolo e di una più complessa composizione accanto alla figura centrale della Vergine.
A pulitura completata le pareti hanno mostrato, nella volta, stelle rosse su fondo bianco; sulla parete frontale sono stati invece scoperti due Santi - probabilmente i Santi Gervasio e Protasio - inginocchiati, due Angeli scopricortina e un frammento di San Giovannino ai piedi della Vergine. Questa figura e il Bambino, la cui tecnica ad affresco con disegno preparatorio a incisione testimonia la sua maggiore antichità e la sua preesistenza al resto della scena, sono stati ripuliti e definitivamente recuperati. Il restauro si è concluso con la stuccatura delle lacune e la ripresa pittorica che ha avuto lo scopo di migliorare la lettura dell'originale attraverso velature di pigmenti minerali intonate sulle piccole mancanze e con stesure di colore neutro intonato alle parti circostanti sulle grandi mancanze.
Il restauro conservativo del paramento interno ed esterno ha infine comportato l'effettuazione di consistenti interventi di consolidamento che ne hanno consentito il completo recupero. Al di fuori della porta c'è la via del Fosso, così detta dal fossato che attraversa la città da nord a sud. Proprio il tratto che passa di qui - dall'Orto Botanico alla Madonna dello Stellario - costituiva l'antica circonvallazione alle Mura del XIII secolo.
Proprio il binomio fra porta San Gervasio e via del Fosso (anzi, via dei Fossi, detto alla lucchese) fa sì che questa sia una delle zone più apprezzate e fotografate dai turisti, in particolare da quelli che scelgono porta Elisa come punto di accesso al centro storico.
Giunti alla fine del viaggio, è giusto ringraziare chi ci ha aiutato in tutte queste settimane e nei mesi precedenti: don Mauro Lucchesi (rettore della cattedrale), Maria Pia Bertolucci (responsabile museo del duomo), Rossana Guidi, Diego Micheli dell'associazione M.H.L,
Gabriele Mazzei, Marcello Petrozziello, Alessandro Pfanner, Andrea Salani, Isabella Taddeucci della scuola di italiano Koinè e Comune di San Romano Garfagnana. E gli sponsor: Fondazione Cassa di Risparmio, Confcommercio, Conflavoro, Catelli e Lunatici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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