Italia Nostra: nuovo cemento nel piano strutturale
LUCCA. Duro documento di osservazioni di Italia Nostra nei confronti del piano strutturale adottato dal Comune di Lucca. «Nonostante le buone intenzioni manifestate volte a recuperare il più...
LUCCA. Duro documento di osservazioni di Italia Nostra nei confronti del piano strutturale adottato dal Comune di Lucca.
«Nonostante le buone intenzioni manifestate volte a recuperare il più possibile i volumi esistenti - scrive l’associazione -, il piano in realtà inserisce nelle zone urbanizzate molti terreni integri della campagna che sommati insieme determinano un possibile ampliamento della città pari a quella dell'intero centro storico. La previsione di nuove costruzioni risulta del tutto ingiustificata in un territorio che vede il suo numero di abitanti invariato da almeno quaranta anni, aggiungendo case inutilizzabili da sommare alle oltre tremila nuove abitazioni invendute». Secondo Italia Nostra, «ol Piano raddoppia i volumi esistenti dell'area industriale di San Pietro a Vico, sul Serchio, inprossimità di Monte San Quirico, rovinando definitivamente una delle zone panoramiche più preziose del nostro territorio. I volumi esistenti di questa area industriale peraltro sono in gran parte vuoti pertanto non si ritiene opportuno incoraggiare questa sciagurata scelta del passato, incrementandola ulteriormente ed eliminando così le preziose zone verdi intorno all’area industriale che almeno in parte mitigano l'impatto con il resto del territorio».
Si parla poi di “sconcerto” nell’apprendere che nella “Carta del patrimonio territoriale” non è riconosciuta come valore la zona dei vivai Testi: «Questa scelta del Comune non considera che quello spazio offre l'unica lettura del sistema difensivo dei terrapieni». È, invece, «apprezzabile l'impegno di identificare alcuni varchi visivi, spazi non costruiti fra l'edificato, che consentono vedute panoramiche verso la campagna, le colline e le Apuane. Riteniamo però che quelle proposte siano insufficienti.
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