Il Tirreno

Lucca

Accoglienza in famiglia per assorbire gli arrivi

di Gianni Parrini
Accoglienza in famiglia per assorbire gli arrivi

Tendopoli al collasso: 140 nuovi ingressi nell’ultimo mese

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LUCCA. Centoquaranta arrivi nell’ultimo mese, 64 solo nelle ultime 72 ore. Il flusso in entrata dei richiedenti asilo su Lucca, non accenna a diminuire, anzi. Per far fronte agli arrivi oggi a Firenze sarà firmato il protocollo per l’accoglienza in famiglia. Intanto Altopascio entra nel novero dei Comuni che aprono le porte: a giorni prenderà una decina di richiedenti asilo.

Tensostruttura al collasso. Con i continui sbarchi degli ultimi giorni sulle coste italiane (1.350 solo tra sabato e domenica) gli ingressi alla tensostruttura di via delle Tagliate sono continui: 140 nell’ultimo mese. Tant’è che la tendopoli gestita dalla Croce rossa nei primi di luglio ha toccato quota 200 e ora si assesta intorno a 160-170 ospiti. Se non è emergenza, poco ci manca. Con i 103 posti ricavati nelle strutture di prima accoglienza grazie all’ultimo bando della prefettura, la situazione era migliorata e sembrava sotto controllo. Ma gli arrivi degli ultimi giorni hanno riportato l’attenzione ai livelli di massima allerta.

Un profugo in famiglia. Uno scenario fosco, in cui però non mancano le buone notizie. Su tutte quella che prevede l’avvio dell’accoglienza in famiglia. «È arrivato il parere favorevole del ministero dell’Interno – spiega Francesco Fabio Marzano, vicario del prefetto di Lucca – La Regione Toscana aveva inviato il protocollo con le modifiche chieste dal dicastero. Il placet al nuovo testo è stato formalizzato in questi giorni: si può partire». Il protocollo d’intesa tra Regione e prefetture verrà siglato presto a Firenze e diverrà operativo nel giro di poco. Secondo le informazioni raccolte, è prevista l’istituzione di un numero di telefono a cui le famiglie potranno rivolgersi per candidarsi ad accogliere i rifugiati che sono in Italia da almeno tre mesi. Gli interessati dovranno fornire indirizzo, composizione del nucleo familiare e numero di vani disponibili. Poi saranno richiamati per fissare una visita.

Sono tre i soggetti coinvolti nel progetto: da un lato la prefettura che (insieme all’Asl) verificherà la sussistenza di determinati requisiti abitativi e igienico-sanitari; dall’altro le famiglie, che dovranno offrire all’ospite vitto e alloggio per un periodo che va da tre mesi a un anno in cambio di un rimborso di 16 euro al giorno. Il terzo lato del triangolo è rappresentato dal soggetto gestore, cioè da associazioni e cooperative che si occupano di accoglienza. Il gestore sarà scelto dalla famiglia ospitante e dovrà organizzare i corsi di italiano e occuparsi delle pratiche burocratiche per la richiesta di asilo. Il progetto era stato attivato un anno fa e in pochi giorni il centralino della Regione aveva ricevuto circa 250 telefonate di famiglie interessate. È stato poi stoppato per le modifiche chieste dal ministero. Ora si parte di nuovo.

Altopascio apre le porte. L’altra notizia riguarda il Comune di Altopascio che a breve aprirà le porte ai migranti. Il dialogo instaurato dalla prefettura con il neo sindaco Sara D’Ambrosio si è dimostrato proficuo: un alloggio è stato trovato nella zona del casello autostradale. Ospiterà fra 10 e 12 migranti, che arriveranno ai primi di agosto. Individuato anche il soggetto gestore. Intanto arrivano i primi ok alle richieste di asilo: sono una dozzina i profughi che hanno ottenuto una qualche forma di protezione dalla commissioni territoriale di Firenze. Questi ultimi sono stati inseriti nel percorso di accoglienza di secondo livello (Sprar) e hanno liberato dei posti nelle strutture di prima accoglienza. Posti che saranno subito occupati da altri richiedenti asilo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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