Il Tirreno

Lucca

Esperimento di azienda agricola al Carrara

È il frutto del progetto di alternanza scuola lavoro realizzato con enti e professionisti lucchesi

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LUCCA. Una bella esperienza all’Itet Carrara: l'alternanza scuola-lavoro che ha interessato, nell'anno scolastico 2015/16, tutte le classi del triennio. La legge 107 del 2015 ha introdotto l'obbligo per gli studenti di effettuare, nel triennio, 400 ore di alternanza scuola-lavoro. In questo contesto, tre terze hanno sperimentato un percorso intensivo di simulazione d'impresa articolato in incontri con esperti, visite aziendali e attività di laboratorio per l'elaborazione di un business plan e l'acquisizione di procedure di funzionamento di un pacchetto gestionale (Team System). In settembre gli studenti proseguiranno l'esperienza con uno stage. Una caratteristica innovativa è stata l'interazione con altri indirizzi della scuola, in particolare l'Agrario Busdraghi, per la simulazione di una start-up agricola con e-commerce; con l'Istituto Nottolini è stata condivisa la progettazione degli spazi di vendita dell'azienda simulata. L'attività di alternanza scuola-lavoro è stata possibile, spiegano il preside del Carrara Cesare Lazzari e la coordinatrice del progetto professoressa Santina Di Lallo, grazie alla collaborazione di imprese, studi professionali, Camera di Commercio, Polo Tecnologico Lucchese, enti pubblici che hanno aderito. Anche la partecipazione agli incontri Scuole Aperte promossi dalla Prefettura di Lucca ha consentito di approfondire tematiche specifiche. Gli ordini dei commercialisti e dei consulenti del lavoro di Lucca hanno effettuato incontri con gli studenti del triennio sul temi rilevanti del loro percorso formativo. «Ringraziamo - spiegano - imprese, enti pubblici, studi professionali e tutti coloro che hanno contribuito alle attività. In particolare per l'ordine dei commercialisti, la presidente Carla Saccardi, Alessandro Stefani, Stefano Frediani , referente dell'ordine per l'Asl, Paola Mazzoni, Ahmed Varetti, la presidente dell'ordine dei consulenti del lavoro Luciana Conti, Roberto Gemignani e il prefetto Giovanna Cagliostro. Le difficoltà incontrate hanno fatto sorgere dubbi sulla sostenibilità di quanto previsto dalla legge 107 ed emergere criticità varie. Riteniamo importante costruire forme corrette di relazioni fra scuola e territorio con confronti nel rispetto delle specificità dei soggetti coinvolti. L'obiettivo da costruire è una più incisiva formazione professionale e civica degli studenti. L'Itet Carrara-Nottolini-Busdraghi auspica di poter contare sulle collaborazioni attivate anche in futuro e di incrementare il confronto».

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