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Ancora in calo il calzaturiero

Ancora in calo il calzaturiero

I dati dei distretti toscani: il cartario tiene, anche se rallenta la crescita

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LUCCA. In linea con l'andamento complessivo dei distretti italiani che nel primo trimestre 2016 sperimentano un lieve calo (-0,9%), i distretti tradizionali toscani registrano nello stesso periodo un'inversione di tendenza, seguendo una dinamica negativa (-1,8%) per la prima volta dal 2009. In lucchesia, in particolare, a preoccupare è il calzaturiero di Lucca, mentre “tiene” il cartario.

Nell'analisi che emerge dal Monitor dei Distretti della Toscana realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia emerge che nei distretti del Sistema agro-alimentare consegue ancora ottime performance l'olio toscano (+22,8%), pari a 25 milioni di euro aggiuntivi di export, realizzando il miglior primo trimestre di sempre grazie al forte impulso delle esportazioni negli Stati Uniti. Nell'ambito del Sistema Moda seguono un profilo di crescita il tessile e abbigliamento di Prato (+8% beneficiando del buon andamento dell'export sul mercato europeo), la pelletteria e calzature di Firenze (+4,5%), che registra il miglior primo trimestre di sempre con 35 milioni di euro aggiuntivi di export, l'abbigliamento di Empoli (+4,2%). Torna a crescere la Concia e calzature di Santa Croce sull'Arno (+1,5%).

Subiscono un arretramento sia la pelletteria e calzature di Arezzo (-48,9%) che il tessile e abbigliamento di arezzo (-23,8%), e seguono una dinamica negativa anche le calzature di Lucca (-13,2%) e le calzature di Lamporecchio (-1,3%).

All'interno del Sistema casa toscano sperimentano risultati positivi, anche se rallentano la loro corsa rispetto al 2015, il cartario di Capannori (+1,3%) e il marmo di Carrara (+1,2%), mentre sperimenta un'inversione di tendenza positiva il mobile di Quarrata (+3,8%).

«Le positive performance di distretti vitali per il nostro territorio quali Florovivaismo, Mobile di Quarrata, Marmo di Carrara e Cartario di Capannori compensano il rallentamento che a livello globale viene segnalato dall'export della nostra regione - commenta Umberto Alunni, direttore generale di CR Pistoia e Lucchesia -. Il maggior contributo all'evoluzione delle esportazioni distrettuali viene ancora dagli Stati Uniti che continuano comunque a svolgere un ruolo di traino grazie a condizioni di domanda e di cambio favorevoli, ma spiccano anche i positivi sviluppi in mercati quali Francia, Turchia ed Emirati Arabi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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