Il Tirreno

Lucca

la polemica

I tanti dubbi sul polo tecnologico

Nuova interrogazione delle opposizioni sulla struttura di Segromigno

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CAPANNORI. Prosegue la polemica infinita sul polo tecnologico di Segromigno, inaugurato nel 2014. La questione approda nuovamente in consiglio comunale. Per i gruppi di opposizione (Movimento Cinque Stelle, Forza Italia, Udc e Alternativa Civica) quello del polo costituisce un nodo ancora sciogliere. Da qui la decisione di presentare una nuova interrogazione in cui vengono sollevati dubbi e critiche sul futuro della struttura, che secondo la minoranza è ancora ferma al palo.

I consiglieri di opposizione, dopo il workshop organizzato di recente dal Comune, vogliono conoscere nel dettaglio l'operazione «costata 6 milioni di euro alle casse del Comune».

«Chiediamo – viene sottolineato dall’opposizione – che venga pubblicato sul sito web dell'amministrazione comunale il piano scientifico, il modello di business e il modello di gestione della proprietà intellettuale. Inoltre (chiediamo) quali siano le aziende del territorio coinvolte in progetti di innovazione nel settore nanotech e il dettaglio dei progetti di innovazione intrapresi dal polo con le aziende».

A queste domande se ne aggiungono altre ancor più dettagliate, con la richiesta di conoscere «quali sono le start-up che verranno incubate nel settore nanotech, quali sono adesso e come verranno selezionate nel futuro; nonché il piano finanziario per i prossimi anni che evidenzi quando verrà raggiunto il punto di “break even”, ovvero di pareggio».

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