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L’ex ospedale di Carignano di nuovo in vendita

L’ex ospedale di Carignano di nuovo in vendita

Lucca: Era stato acquistato nel 2011 da un imprenditore russo dall’Azienda sanitaria

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LUCCA. Tre anni fa, più o meno di questo periodo, dicevamo che erano partiti i lavori all’ex ospedale di Carignano. Ora, tutto è sospeso: la grande struttura che dall’alto della sua collina domina tutto l’Oltreserchio e permette di spaziare fino al mare, è di nuovo sul mercato. E la fine dei lavori sulla storica villa Guidiccioni è dunque al di là dall’arrivare.

La storia recente del grande complesso è simile a quella di tanti altri complessi di proprietà dell’azienda sanitaria. Un tempo sanatorio per persone affette da malattie polmonari e tisi, è stato chiuso all’inizio degli anni Novanta. Molto tempo più tardi è finito nella lista dei beni aziendali da alienare, insieme ad altri gioielli più o meno grandi, come Arliano, Maggiano e la “Casina rossa” sulla Circonvallazione a porta San Jacopo. Dopo una serie di aste andate deserte, nel 2011 sembra arrivare il principe azzurro. Che ha - in realtà - le fattezze di un imprenditore russo, Dmitry Bosov, presidente del gruppo Alltech, una holding che investe, fra l’altro, nell’estrazione di carbone e antracite e nel trasporto di petrolio e gas naturale. Un appassionato - insieme alla moglie - delle nostre zone, visto che qualche anno prima si era aggiudicato una villa da sogno a Roma Imperiale, la zona più esclusiva di Forte dei Marmi.

Deciso a stabilirsi anche nell’“entroterra”, Bosov staccò un assegno di quattro milioni e mezzo all’Asl. E incaricò diversi professionisti - che già avevano seguito i lavori di Forte dei Marmi - di riportare a nuova vita l’ex ospedale. Anzi, in particolare il progetto si concentrava sulla cinquecentesca villa Guidiccioni: una struttura signorile, dai soffitti affrescati, al centro di oltre ventimila metri quadri di giardino. Un gioiello al quale, a partire dagli anni Trenta, erano stati “incollati” altri volumi certo di minor pregio, che probabilmente avrebbero dovuto essere abbattuti.

Anzi, un precedente piano prevedeva che dopo l’abbattimento le cubature sarebbero servite per nuove edificazioni nel bosco. Ma in realtò quel piano, adottato durante il periodo “commissariale” di Francesco Lococciolo venne poi fatto decadere dall’amministrazione guidata da Mauro Favilla. Non prima di essere ferocemente avversato da più parti, a cominciare da Roberto Mannocci, compianto ex presidente della sezione lucchese di Italia Nostra.

In realtà, Bosov non si curava più di tanto di questo piano. Il suo scopo sarebbe stato innanzitutto di realizzare una dimora da sogno in uno dei posti più belli (ed esclusivi) delle colline che circondano Lucca. Ma con il passare del tempo (e anche per qualche motivo familiare), Bosov avrebbe mollato il progetto, decidendo di mettere di nuovo sul mercato la struttura. Una voce che già da qualche tempo sta passando di bocca in bocca nel settore.

Il difficile, ovviamente, è trovare qualcuno disposto a tirar fuori diversi milioni per l’ex ospedale. Oltre a quelli, ovviamente, per portare a termine il lavoro. Con un’incognita sullo sfondo: quale sarà la destinazione finale che interessa a un eventuale nuovo acquirente? Si “accontenterà” di un buen retiro, oppure cercherà un immobile che produca anche reddito?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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