Summer, tutti in piedi a ballare per un duetto storico
Lucca, Van Morrison e Tom Jones portano 4.500 persone in piazza Napoleone per il primo concerto
LUCCA. Cala il sole su piazza Napoleone, si spengono le luci e si accende il Lucca Summer Festival, nel cuore del centro storico. Ancora un'edizione (la numero 19) da vivere tutta d'un fiato.
Ancora una volta, per un mese, la piazza alberata sotto lo sguardo della statua di Maria Luisa (stavolta senza lampioni) diventa il palcoscenico dei big della musica internazionale. Perché la musica è a Lucca come recita lo slogan dell'edizione 2016. Per l'apertura del festival un'inedita e straordinaria accoppiata: Van Morrison e Tom Jones.
Che alla fine, sciogliendo il dubbio amletico degli ultimi giorni, delle ultime ore, hanno anche cantato insieme, salendo sul palco per un’esibizione che difficilmente, molto difficilmente, i 4.500 presenti in piazza potranno dimenticare.
Una lunga giornata di attesa per i fans di “Van the Man” arrivati anche dall'estero e dalla sua Belfast, sotto il caldo, in giro per la città insieme agli altri turisti della musica calamitati a Lucca.
È lui, giacca e cappello di ordinanza, alle 20.27, ad aprire la serata con il classico Moondance, dallo stile impeccabile come quello dell'artista britannico accolto coma una divinità: una canzone che è stata scritta quasi mezzo secolo fa (era il 1970), ma che suona ancora in tutta la sua modernità.
Del resto stiamo parlando di un artista che ha influenzato generazioni di musicisti e che a 70 anni continua ad essere un punto di riferimento per la sua capacità di mescolare soul, blues, country e tradizione celtica.
Una voce inconfondibile, quando calda quando sporca, modulata sulle sue canzoni, alternata a sax, chitarra ed armonica. Pochi ringraziamenti verso il pubblico che ormai gli perdona anche la sua ritrosia. Uno show magnetico, capace di sprigionare una grande energia e bella musica.
E nella scaletta, sempre una sorpresa, non mancano i classici di Van Morrison, graditissimi dal pubblico (circa 4500 spettatori), come e Brown Eyed Girl, tra le perle della serata.
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Spazio anche a qualche brano degli album più recenti (come Duets) ed alcune cover nel solco del blues. Fino all'apoteosi con l'esplosiva ed interminabile Gloria, una delle hit, incisa insieme ai Them e ripresa anche dai Doors e Patti Smith.
E poi, quasi all’improvviso, ecco Tom Jones. Che sale la scaletta del palco alle 21.15, per duettare con Van Morrison. In quella che non solo è l’esibizione di due grande amici, di due anime affine nell’amore per swing e soul, ma è anche un’unione di due anime della Gran Bretagna: l’irlandese del nord con il gallese. E non è un caso che spuntano anche due bandiere del Galles, a fare da cornice ai musicisti.
Tom Jones ha 75 anni, ma ha ancora una voce ancora forte e calda. Uno show man, un incredibile cocktail di blues, country, pop, rock roll e dance che fa ballare tutta la piazza sulle travolgenti note dell’esplosiva “Sex Bomb”, hit del 2000, che ha riportato sir Tom Jones in vetta alle classifiche e alla ribalta anche nel pubblico più giovane, dopo gli esordi negli anni sessanta con It's Not Unusual, altro suo grande classico insieme a Delilah.
Il tempo di rifiatare, questa domnica, e lunedì subito un altro double bill di questa diciannovesima edizione che precede il ventennale del festival. Marcus Miller, orma affezionato del palco del Summer (alla quarta volta) e Beth Hart, esplosiva rockeuse di Los Angeles.
E poi, il giorno dopo, Lionel Richie con Earth, Wind & Fire e Vinicio Capossela ed Esperanza Spalding (uno degli spunti più interessanti di tutto il cartellone) per una tre giorni che fa subito entrare nel vivo l’edizione 2016 della kermesse lucchese del patron Mimmo D'Alessandro.
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