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L’invasione da tutta Italia degli appassionati di una vita
LUCCA. Quando l'artista chiama, i fans rispondono e lo fanno in massa, sfidando il caldo e le lunghe distanze pur di vedere, spesso ancora una volta, i propri idoli sul palco. Il pubblico che apre l'e...
LUCCA. Quando l'artista chiama, i fans rispondono e lo fanno in massa, sfidando il caldo e le lunghe distanze pur di vedere, spesso ancora una volta, i propri idoli sul palco. Il pubblico che apre l'edizione 2016 del Summer Festival con Van Morrison e Tom Jones, infatti, è un pubblico esperto, consapevole, preparato. Già dalle 17 i più appassionati iniziano a gravitare intorno a piazza Grande per potersi gustare qualche anticipazione sulla scaletta, spiando le prove.
Qualcuno si mostra già pronto con il biglietto in mano anche se l'inizio del concerto è previsto per le 20,30; qualche altro tenta di vendere il ticket ai passanti alla metà del prezzo ufficiale. Qui, a ballare scatenato, troviamo Alfredo Ferraù da Salerno. La macchina fotografica pronta all'occorrenza e, a casa, una ricca collezione di poster e dischi di Van Morrison da incrementare man mano. «Data l'età, chi ricerca questo artista, è un pubblico fedele - sostiene - Io ne faccio parte. È una sorta di rito, ci sentiamo come una grande famiglia. Lo seguo ovunque, tanto che puntualmente ritrovo ai concerti chi ho conosciuto ai precedenti». Giunto in città venerdì, ripartirà domenica: una toccata e fuga pur di non mancare all'appuntamento. «Van Morrison abbraccia 50 anni di musica - dice - ha iniziato nel '65. Con lui ripercorriamo tutta la nostra esistenza. È un padre spirituale per il suo genere e continua a sfornare dischi dimostrando freschezza compositiva».
Oltre a seguire il suo idolo, sia in Italia che all'estero, Alfredo, appassionato di musica, non manca mai di presenziare al Summer Festival, scegliendo sempre un personaggio diverso. Alle 18, il ritrovo è in piazza del Giglio con gli altri fans per parlare, conoscersi e confrontarsi.
Qui ad attendere il via alla serata, incontriamo Paolo Brillo, 55 anni, commercialista di Bolzano. «Ascolto Van Morrison da tempo - dichiara -: ho acquistato il biglietto appena disponibile. Spero che non accada come con Bob Dylan e De Gregori, quando il concerto iniziò con la folla ancora fuori in coda».
Perplessità a parte, proprio Van Morrison sembra essere il cantante preferito dai presenti. Anche Pamela Mandolesi e Luca Borgani, 35 e 39 anni, infatti, sono giunti per lui da Macerata e ripartiranno domenica. La bottiglia dell'acqua in mano, lo zaino sulle spalle e un abbigliamento casual e fresco per sfidare l'afa.
«Possiamo acquistare delle magliette prima dell'inizio?" chiedono in giro nella speranza di riuscire a trovare un gadget per ricordo. Intanto poco dopo le 18, piazza Napoleone viene chiusa mentre in diversi si avvicinano agli addetti alla security per chiedere informazioni. Qualcuno sceglie di fermarsi nei pressi delle transenne e di attendere lì, ma la maggior parte decide di optare per un tour in città. I posti a sedere infatti consentono di non doversi mettere in fila troppo presto. In piazza XX Settembre conosciamo Stefano Vigliani e Cristina Toa da Saluzzo, in provincia di Cuneo. «È la prima volta che veniamo a Lucca - raccontano - resteremo qui da venerdì a domenica, ma Tom Jones lo abbiamo già visto a Milano. In generale, stasera l'impressione è di un pubblico non troppo giovane, ma c'era da aspettarselo». Intorno però non mancano nemmeno gli stranieri. Tantissimi gli inglesi, i danesi e gli irlandesi. In un gruppo misto, folto e composito di età fra i 40 e i 55 anni, c'è Cara Hunt davanti ai tornelli di via Vittorio Veneto. «Ho appena conosciuto le persone che sono con me: assisteremo insieme al concerto. Sono venuta in vacanza e ne ho approfittato. Amo entrambi gli artisti, ci sarà da divertirsi».
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