Spinte e offese davanti al ristorante
Faccia a faccia tra il titolare del Tabarro e un gruppo di giovani molesti
LUCCA. Offese, spinte e forse anche qualche pugno tra un ristoratore del centro e un gruppo di giovani su di giri che staziona di fronte al locale. Il fatto è avvenuto oggi pomeriggio (giovedì 30 aprile) intorno alle 17, nella centralissima piazza del Giglio. Protagonisti dell’incontro ravvicinato il 73enne Mario Quintili, titolare del ristorante il Tabarro, e un gruppo di giovani sui 18-20 anni, alcuni dei quali di nazionalità albanese.
Interpellato poco ore dopo il fatto Quintili fornisce la sua versione di quanto accaduto: «Ho avuto un diverbio con degli albanesi e diciamo che ne sono uscito malconcio – racconta il ristoratore – Purtroppo non è la prima volta che questo gruppetto dà fastidio. Ieri si sono messi a giocare a carte davanti al mio locale urlando, fischiando e sbraitando in un modo che infastidiva i clienti. Così sono uscito per richiamarli all’ordine: la prima volta non mi hanno ascoltato, così sono tornato fuori e lì c’è stato un faccia a faccia con alcuni di loro. Purtroppo indossavo le ciabatte e ho perso l’equilibrio cadendo a terra. Se sono stato aggredito? Per forza, abbiamo fatto un po’ di botte e diciamo che io le ho prese e quell’altro le ha date. Ma lasciamo stare». Fortunatamente Quintili non ha avuto bisogno di cure mediche: se l’è cavata con la slogatura di un dito, infortunio che si è procurato nel tentativo di spingere via uno dei ragazzi che gli si era parato davanti in modo minaccioso.
In difesa dell’uomo sono intervenuti anche anche alcuni ragazzi, due dei quali di nazionalità marocchina: si sono frapposti tra i litiganti e uno di loro è finito a terra riportando delle escoriazioni ai gomiti. In conclusione nessuno ha avuto bisogno dell’intervento del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto la testimonianza dell’uomo. Occorre precisare che secondo quanto verbalizzato dalle forze dell’ordine sulla base delle testimonianze raccolte, Quintili non sarebbe stato aggreduti o picchiato in alcun modo. In ogni caso non si tratta di un episodio particolamrnete edificante: uno spettacolo del genere in pieno centro e di pomeriggio non rappresenta un bel biglietto da visita, per una città fa incetta di turisti e punta a dare ben altra immagine di sè.
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