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Lucca

Svuota il bancoposta della compagna per giocare alle slot

di Gianni Parrini
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Denunciato un 54enne di Barga per uso indebito della carta: ha prelevato 4.860 euro lasciando la donna al verde

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LUCCA. Il 26 maggio si è presentata all’ufficio postale per fare un prelievo, ma l’impiegata che si è trovata di fronte le ha comunicato che il suo conto era al verde. Mandandola in lacrime. Così una donna di Barga ha scoperto di essere stata derubata di tutti i suoi risparmi. A sottrarle il bancoposta e i soldi è stato il compagno, affetto dalle febbre del gioco. L’uomo, un 54enne nato a Lucca ma residente a Barga, ora rischia di finire a processo per utilizzo indebito di carte intestate ad altri.

I fatti in questioni sono avvenuti tra l’11 aprile e il 25 maggio a Barga. La donna, madre di due figli minorenni, ha scoperto di essere stata “derubata” a sua insaputa dal vecchio compagno. In nove occasioni l’uomo ha utilizzato la tessera bancoposta della signora a sua insaputa, “seccando” il conto su cui erano depositati 4.860 euro. Soldi che la donna aveva faticosamente messo da parte per sé e per i figli. Risalire all’autore del raggiro non è stato semplice: la tessera era stata rubata dal portafoglio della donna, ma lei non sapeva chi fosse il responsabile. Il compagno si è liberato del corpo del reato quando ha scoperto che c’era una denuncia. Ma perché le attenzioni delle forze dell’ordine si concentrassero su di lui c’è voluta una scrupolosa indagine dei carabinieri della stazione di Barga. I militari del maresciallo Alessio Faggioli sono risaliti alle date e ai luoghi in cui era stata utilizzata la carta. Hanno ristretto il campo d’indagine sulle persone che potevano avere accesso alla tessera e conoscerne il codice pin. A quel punto hanno confrontato gli spostamenti dell’uomo con le zone in cui erano stati fatti i prelievi. Quando già avevano in mano più di una prova si sono concentrati sulle abitudini del soggetto. Lì è emerso che il 54enne aveva una passione per il gioco. Anzi, passione è dir poco: era diventato dipendente dalle slot e dalle video lottery. Un vizio che lo aveva portato ad accendere vari finanziamenti per foraggiare la febbre da gioco. Un po’ come succede a molti ludopatici. Una volta scoperto, l’uomo ha confessato i suoi peccati ed è stato denunciato. Il fascicolo è finito sul tavolo del sostituto procuratore Lucia Rugani, che ora dovrà formulare il capo di imputazione in vista di un eventuale richiesta di rinvio a giudizio. L’uomo ha violato l’articolo 55, comma 9, del decreto legislativo 231/207. Ecco cosa dice la norma: «Chiunque, al fine di trarne profitto per sé o per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 310 a 1.550 euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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