Il Tirreno

Lucca

operazione “piper”

Giro di prostitute nei night condannato uno dei capi

LUCCA. Sfruttamento aggravato della prostituzione: condannato a 7 anni e 6 mesi Stanislav Pokutinski. È questa la sentenza emessa nei giorni scorsi dal collegio formato dai guidici Billet, Silvestri...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sfruttamento aggravato della prostituzione: condannato a 7 anni e 6 mesi Stanislav Pokutinski. È questa la sentenza emessa nei giorni scorsi dal collegio formato dai guidici Billet, Silvestri e Lottini a carico del 33enne di origini estone ritenuto tra i responsabili di un giro di prostituzione che toccava la Versilia e la Lucchesia. In aula l’accusa era rappresentata dal pubblico ministero Lucia Rugani. L’uomo è stato condannato anche al pagamento di una multa di 7.500 euro.

La vicenda venne alla ribalta delle cronache nel settembre 2010, in seguito a una maxi indagine dei carabinieri, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Origlio. Era la cosiddetta operazione «Piper» che sgominò un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e portò all’arresto di organizzatori, gestori e dipendenti di night club di Altopascio, Lunata e Viareggio. I militari del nucleo investigativo scoprirono in Estonia la centrale delle giovani straniere dell’Est Europa destinate al mercato della prostituzione in Italia e nel caso di specie in Lucchesia. Al vertice dell’organizzazione c’erano padre e figli Igor, Edgar e Stanislav Pokutinski, ritenuti i reclutatori delle giovani ragazze poi indotte a prostituirsi. Gli altri nove soggetti implicati nella vicenda erano già stati condannati nel novembre 2015: il padre di Stanislav aveva preso una pena analoga (7 anni e 6 mesi). La stessa condanna con il vincolo associativo toccò anche a Renzo Segnalini, 72 anni, pensionato, residente a Staffoli, anche lui ritenuto uno dei reclutatori che avviava al meretricio le ragazze che con la promessa di un lavoro nel mondo dello spettacolo finivano nei night club a disposizione dei clienti. (g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani