Italia
Ripudiato dalla sua famiglia poi l’incubo della guerra
Ismail è in Italia da nove mesi e anche lui sceglie di raccontarsi in italiano, che mastica con una certa facilità pur avendo cominciato la scuola da neanche un anno. Viene dalla Guinea, sorride a...
Ismail è in Italia da nove mesi e anche lui sceglie di raccontarsi in italiano, che mastica con una certa facilità pur avendo cominciato la scuola da neanche un anno.
Viene dalla Guinea, sorride a tutti e si muove di continuo, cercando così di allentare la tensione. Poi ammette, «parlare in pubblico non è per niente facile, spero di non fare errori». I motivi che l'hanno spinto a lasciare il suo paese sono da ricercarsi nella seconda famiglia del padre, che l'ha ripudiato, e nella sua appartenenza a uno dei gruppi etnici presenti in Guinea, in conflitto perenne con un altro gruppo.
«Mio padre ha sposato un'altra donna - dice - La nuova famiglia non mi riconosceva, diceva che io ero nato fuori dal matrimonio e che quindi me ne dovevo andare. Non è stato facile, ho avuto tanti problemi, tanta paura anche. Poi la guerra tra i vari gruppi che controllano il paese, mi cercavano, volevano uccidermi e quindi sono fuggito. Ho lasciato il mio paese molto presto per andare in Costa d'Avorio, da lì ho raggiunto la Libia e poi l'Italia. In Libia non c'è vita, i neri africani sono considerati come schiavi, ci picchiavano, ci minacciavano di morte, ci derubavano di qualsiasi avere».
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