Il Tirreno

Lucca

Centinaia di giocatori ai tavoli del polo Fiere

di Luca Cinotti
Centinaia di giocatori ai tavoli del polo Fiere

Sabato e domenica l’evento organizzato da Giochi Uniti e Lucca Comics L’amministratore delegato: pensiamo ad aprire un negozio in città

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LUCCA. Centinaia di ragazzi (e non) attorno ai tavoli, circondati da carte, dadi, tabelloni. Il polo fiere di Sorbano si prepara ad accogliere il secondo evento “made in Lucca Comics & Games” da inizio anno. Dopo “Collezionando”, dedicato al mondo del fumetto, sarà il mondo del gioco a essere protagnoista con l’evento organizzato da “Giochi Uniti”, il più grande distributore italiano, che permetterà di assistere e di partecipare a tornei di alcuni dei titoli più famosi, dal fantascientifico “Android Netrunner” all’interpretazione di ruolo in “Pathfinder”.

Una scelta non casuale quella di Lucca, come spiega l’amministratore delegato di Giochi Uniti Luigi Ricciardi: «Ovviamente conosciamo da tempo Lucca per l’evento di novembre. E possiamo anzi dire che la nostra società è cresciuta insieme a Lucca Comics. Ma a spingerci alla scelta della vostra città è stato anche il fatto che si trova in una posizione facilmente raggiungibile da tutta Italia. Inoltre, Toscana ed Emilia-Romagna sono le regioni dove il gioco è maggiormente diffuso».

I giocatori che parteciperanno a questo “regional event” di Giochi Uniti vengono non solo dall’Italia, ma anche dall’estero: sono attese squadre dalla Francia e dalla Spagna. «Al momento - spiega Ricciardi - abbiamo ricevuto la preiscrizione di circa 250 persone. Ma poi ai tornei ci si può segnare anche al momento, quindi questo è un numero destinato a crescere».

Chi è abituato a frequentare, soprattutto negli ultimi anni, il grande padiglione sul campo Balilla sa che lo stand di Giochi Uniti è uno dei più grandi, direttamente proporzionale all’importanza sul mercato della società. Una sistemazione che a Ricciardi piace: «Noi siamo contenti di come la fiera si evoluta ed è cresciuta nel corso degli anni. E credo che, per quanto riguarda i Games, sia importante avere una collocazione unica. Perché nel nostro settore il cliente vuole vedere, toccare, confrontare i giochi e provarli: all’ultima edizione avevamo 35 tavoli. Per il fumetto è diverso: molto più spesso l’appassionato sa direttamente dove andare e dove si trova il prodotto che sta cercando». Secondo Ricciardi anche la convivenza con il settore dei videogames non comporta particolari problemi: «A parte il ruimore che può arrivare quando noi stiamo spiegando le regole o giacando, non ci sono aspetti negativi. Anzi, in parte c’è un avvicinamento fra il gioco in scatola e di ruolo e il videogioco: ci sono infatti alcuni giochi “tradizionali” che usano delle App. Detto questo, la fisicità e lo stare insieme attorno a un tavolo che è consentito da un gioco in scatola è sicuramente un qualcosa che il videogioco non può avere». Ed è, forse, proprio per questo che il setttore del gioco in scatola da qualche anno fa segnare una crescita a due cifre percentuali. E insieme alle vendite crescono i negozi. Giochi Uniti ne ha diversi - direttamente o attraverso il marchio Games Academy -. E, spiega Ricciardi, sta valutando anche la possibile apertura di un punto a Lucca.

Sabato e domenica al polo fiere ci sarà anche una sezione di “gioco libero”, dove provare titoli di catalogo e novità: l’ingresso a questa parte, così come a molti dei tornei, è gratuita.

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