Finisce dietro le sbarre il falso avvocato
Arrestato dalla pg delle fiamme gialle per espiare 3 anni e mezzo con l’accusa di estorsione e truffa
LUCCA. Il falso avvocato che cita Socrate e sostiene di aver fatto studi classici adesso finisce dietro le sbarre. Aldo Mollica, 43 anni, originario di Salerno, ma attualmente domiciliato tra la Lucchesia e la Val di Nievole, ieri mattina è stato accompagnato nel penitenziario di San Giorgio dai finanzieri della sezione di polizia giudiziaria in servizio in procura. Le fiamme gialle gli notificano un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Repubblica al tribunale di Belluno. Deve scontare tre anni, sei mesi e 20 giorni in virtù di una sentenza definitiva che lo riconosce colpevole dei reati di truffa, falso ed estorsioni commesse nella provincia veneta. E nei suoi confronti proseguono gli accertamenti delle forze dell’ordine e della procura lucchese perchè non si esclude che Mollica possa aver reiterato le condotte illecite anche nel nostro territorio e in quello di Pistoia.
Il falso avvocato. Il nome di Aldo Mollica è noto alle cronache del Nord-Est veneto. Uno degli ultimi episodi contestati lo ritrae in veste di un fantomatico avvocato che avrebbe ingannato una donna di 51 anni arrivando, per essere credibile, a portarla al palazzo di giustizia fingendo di lavorare come gli altri legali veri. Si sarebbe offerto di assistere la donna in una pratica per la revisione del mantenimento che l'ex doveva versarle per la figlia. Ottenendo senza far niente «un piccolo anticipo per le spese di cancelleria»: prima 940 poi 1200 euro.
In Lucchesia. Nella nostra zona Aldo Mollica viene inseguito dai carabinieri quasi per caso la sera del 9 ottobre 2015. I militari sono alla ricerca di una Fiat Doblò segnalata dopo un furto a Camigliano. Percorrendo via Stradone s’imbattono in una Nissan Micra. Alla guida c’è Aldo Mollica che, alla vista dei carabinieri, accelera all'improvviso. Una manovra sospetta con i militari che intimano invano l'alt al conducente. Ma l'utilitaria imbocca la Pesciatina e giunta al semaforo prima di Zone fa una repentina inversione per dirigersi verso Pescia a velocità sostenuta. Una fuga culminata con un volo di 4 metri dal ciglio di una stradina finendo sulla carreggiata sottostante. Il tutto perchè Mollica aveva paura di una nuova denuncia. Stavolta per per guida senza patente. Nel nel novembre 2012 la Prefettura di Pistoia gli aveva sospeso la patente. Mollica viene ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Damiano e Cosma di Pescia.
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