Il Tirreno

Lucca

Ascensore fuori uso, verso una soluzione per il disabile

Federica Scintu
Vincenzo Melani
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Vincenzo Melani

Francesco Franceschini incontrerà giovedì la famiglia Melani: «Una volta sistemato la manutenzione spetterà agli inquilini»

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LUCCA. Ormai sembra cosa fatta. L’ascensore della palazzina popolare di via Arrigo Benedetti a Saltocchio, che negli ultimi vent’anni non è mai stato funzionante, sarà ripristinato consentendo finalmente a Vincenzo Melani, disabile in sedia a rotelle, di poter uscire dalla sua casa dopo oltre un anno di clausura forzata, ostacoli burocratici e mancato dialogo con le istituzioni. «Giovedì incontrerò la famiglia Melani e il responsabile del condominio di via Arrigo Benedetti 31/c - afferma il presidente di Erp, Francesco Franceschini - e penso che insieme arriveremo a una soluzione positiva per ripristinare il funzionamento dell’ascensore. Diciamo che siamo sulla buona strada».

A causa di una delicata operazione chirurgica infatti, Vincenzo Melani, 70 anni, non riesce più a camminare e per lui è diventato impossibile salire o scendere i circa trenta scalini che separano il suo appartamento al secondo piano dall’uscita del condominio.

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A partire dal mese di aprile dello scorso anno, cioè da quando ha lasciato l’ospedale, il settantenne ha trascorso tutte le sue giornate in casa potendo uscire solo in occasione delle visite mediche grazie all’aiuto del personale della Croce Verde che l’ha assistito nel trasporto. In questi ultimi mesi però, la moglie Nadia Giusti insieme ad altri familiari, hanno portato avanti la loro battaglia per chiedere all’Erp che venissero tolti i sigilli all’ascensore di modo che Vincenzo Melani potesse nuovamente essere libero di uscire anche da solo. Una battaglia durata oltre un anno, “combattuta” con tenacia, anche perché all’inizio Erp non sembrava affatto intenzionata a ripristinarlo. La riattivazione dell’ascensore infatti, presuppone il pagamento di una cifra totale di 13.500 euro da dividere a metà tra gli inquilini - che si erano resi disponibili a corrispondere la loro parte presentando addirittura una raccolta firme - e l’azienda che gestisce l’edilizia residenziale pubblica che invece si era mostrata restia a fare lo stesso. Ma ad avere la meglio, in questo duro braccio di ferro, alla fine sono stati la famiglia Melani e il resto degli inquilini del civico 31/c di via Arrigo Benedetti. «Voglio essere chiaro su una cosa - conclude poi Franceschini - una volta ripristinato l’ascensore, gli inquilini dovranno effettuare la manutenzione ordinaria che spetta a loro e ovviamente continuare a corrispondere l’affitto regolarmente, come del resto hanno sempre fatto».

 

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