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Il polo Fermi-Giorgi si apre sempre di più al mondo del lavoro

Il polo Fermi-Giorgi si apre sempre di più al mondo del lavoro

LUCCA. Migliorare l'offerta formativa rendendola più coerente con le esigenze delle imprese. È questo uno degli obiettivi del progetto "Mof Start" che, a partire da settembre 2016, vedrà il Polo...

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LUCCA. Migliorare l'offerta formativa rendendola più coerente con le esigenze delle imprese.

È questo uno degli obiettivi del progetto "Mof Start" che, a partire da settembre 2016, vedrà il Polo tecnico professionale Fermi-Giorgi fare da capofila ad altri istituti, affiancato da Formetica, il consorzio di formazione di Confindustria Toscana Nord e dall'Agenzia Per-Corso.

Un'iniziativa che partirà con un numero ridotto di classi (otto fra terze e quarte) per poi eventualmente aumentare, per un totale di circa 150 allievi appartenenti al Polo Fermi-Giorgi, all'Istituto Tecnico Statale Marchi-Forti di Pescia, all'Isi Garfagnana e all'Isi Galilei-Artiglio di Viareggio.

«Lo scopo è avvicinare la scuola al mondo del lavoro - spiega il dirigente del Polo, Massimo Fontanelli - Per farlo, abbiamo avviato una forte collaborazione con le aziende. A queste abbiamo presentato il programma che svolgiamo in classe, dando il via a un confronto su cosa cambiare e cosa no».

Così, durante il prossimo anno scolastico, cento ore saranno riservate all'attività di didattica laboratoriale congiunta. «Al di là della teoria, vogliamo procedere con una formazione specifica - afferma il consigliere delegato di Formetica, Claudio Romiti - Prendiamo ad esempio il settore metalmeccanico costituito da macchinari con elettronica e computeristica. Gli studenti inizieranno a conoscere questi programmi sotto la guida di esperti che affiancheranno direttamente i professori durante le lezioni. Sempre nell'ambito dell'alternanza scuola/lavoro, saranno previste 400 ore di stage in azienda da spalmare su tre anni».

Partner del progetto, reso possibile grazie al finanziamento di 120.000 euro della Regione Toscana, della Comunità europea e del Miur, saranno le imprese Sofidel, A. Celli, Sca Hygiene products e Lucart.

L'analisi dei fabbisogni formativi, è iniziata nel mese di aprile scorso e tutte le attività previste si concluderanno entro marzo 2018.

Al termine dell'analisi dei fabbisogni, si proseguirà con la costituzione di diversi gruppi di lavoro, composti dai rappresentanti degli Istituti, delle imprese e delle agenzie formative per progettare percorsi che verranno calendarizzati tramite la didattica laboratoriale.

«Oltre a questo - conclude Maria Luisa Giannini dell'agenzia Per-Corso - avvieremo un iter di orientamento costituito da simulazioni di colloqui e redazione di curricula con il sostegno e la supervisione di chi si occupa delle risorse umane nelle aziende. Infine, intervisteremo gli allievi diplomati negli anni passati per capire cosa valorizzare o migliorare e su quali aspetti puntare».

Al termine del progetto, anche attraverso un monitoraggio delle competenze acquisite, una serie di incontri con i consigli di classe, con le famiglie, con le imprese e con la cittadinanza, serviranno a far conoscere i risultati raggiunti.

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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