Il Tirreno

Lucca

Raccolti ben 2.729 “no” al carbonizzatore in pochi giorni

Chiusa la raccolta di firme alla petizione da inviare in Regione contro l’impianto di Salanetti (e ne servivano solo 800)

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CAPANNORI. Esultano i comitati ambientalisti per le 2.729 firme raccolte, questo il dato definitivo comunicato ieri, per dire no al biocarbonizzatore di Salanetti. Il termine ultimo per raccogliere le sottoscrizioni era il 30 maggio. Ora la petizione sarà protocollata in Regione.

«Ne servivano poco meno di 800 e siamo a oltre 2.700 – dicono i promotori dell'iniziativa – si può dire che questo primo obiettivo è stato ampiamente raggiunto grazie a tutti i cittadini e tutte le attività commerciali di paese che si sono rese parti attive. Abbiamo superato ogni più rosea aspettativa». La protesta era partita da Porcari, attraverso il comitato "riaccendete la centralina", e ha coinvolto altri comitati ambientalisti che hanno organizzato anche un presidio davanti al municipio. La protesta si è allargata fino a Capannori, sul territorio dove dovrebbe sorgere l'impianto di carbonizzazione, ma vicino al confine col Porcari.

Intanto non si placano le polemiche sull’impianto. «È ormai evidente a tutti – scrivono i consiglieri del gruppo di opposizione di Alternativa Civica – che la sollevazione popolare che si sta registrando a Capannori e Porcari, sulla possibile realizzazione di un impianto di carbonizzazione dei rifiuti organici, sta creando forte imbarazzo al Partito Democratico. In altri tempi l'intera sinistra, per un'ipotesi come questa, avrebbe alzato barricate e sarebbe scesa in piazza quotidianamente, ma oggi regna un silenzio pressoché totale. Abbiamo sempre ribadito la necessità di certezze sulla ricaduta ambientale sul nostro territorio. Da qui anche la sottoscrizione della richiesta di un referendum popolare, condividendo l'iniziativa dei colleghi del Movimento Cinque Stelle».

Da parte sua il vicesegretario del Pd comunale Antonio Bertolucci evidenzia «la serietà e la concretezza con cui il sindaco Luca Menesini e tutte le forze politiche della maggioranza di stanno affrontando la questione, facendo sentire inadeguati gli esponenti della minoranza».

«I fatti parlano più delle parole – continua Bertolucci – mentre Alternativa Civica di Centrodestra e i 5 Stelle facevano finta sui giornali di occuparsi dell'interesse della comunità capannorese, il sindaco e le forze politiche di maggioranza lo hanno fatto realmente con azioni concrete. Invito i comitati e tutti i cittadini ad andare a vedere chi ha presentato osservazioni al progetto del privato sulla carbonizzazione: il Comune di Capannori e Silvana Pisani, capogruppo Pd in consiglio, a nome anche degli altri partiti di maggioranza, l’Asl 2 e l’Arpat. Assenti invece i grillini, Alternativa Civica, Udc e Forza Italia. Nel caso in cui non stia dentro ai paletti di Rifiuti Zero il nostro "no" sarà netto».(n.n.)

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