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Il Tar boccia le Poste Gli uffici a Capannori resteranno aperti

Dopo la sospensiva di settembre è arrivata la sentenza Salvi quattro sportelli e orario senza riduzioni a Matraia

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CAPANNORI. Salvi gli uffici postali nel Capannorese.  Il Tar ha bloccato, infatti, la chiusura degli sportelli di San Ginese, San Colombano, Vorno e Lappato, mentre lo sportello di Matraia proseguirà la sua attività senza riduzione di orario.

 Il Comune di Capannori ha vinto il ricorso al Tar contro il piano di ridimensionamento presentato da Poste Italiane e reso noto nel febbraio del 2015, che prevedeva la chiusura di 5 uffici postali (poi ridotti a quattro dopo il salvataggio di Pieve di Compito), nonché la riduzione dell'orario per quello di Matraia. Uffici postali di piccole dimensioni, quasi tutti in zone collinari, ma che rappresentano un importante presidio sociale e un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per le persone anziane.

Dopo il provvedimento di sospensiva di settembre adesso il Tar, con la sentenza depositata lunedì, annulla i provvedimenti di razionalizzazione dell'azienda ai danni degli uffici sul territorio di Capannori.

«È una vittoria su tutta la linea – commenta il sindaco Luca Menesini – una vittoria prima di tutto dei cittadini, ai quali viene restituito il diritto di usufruire di servizi essenziali come quelli postali, e anche per l'amministrazione, che fin dall'inizio ha dato battaglia per impedire l'attuazione di un piano di ridimensionamento calato dall'alto senza nessun confronto preventivo col comune. Un atteggiamento che abbiamo sempre ritenuto non corretto, perché è impensabile che scelte così importanti sul ridimensionamento di servizi che incidono sulla qualità della vita dei cittadini vengano prese senza consultare chi amministra un territorio e ne conosce le esigenze. No ai tagli lineari esclusivamente per esigenze di bilancio e senza tenere conto dei bisogni della comunità».

Forte era stata anche la mobilitazione dei cittadini e delle forze politiche per scongiurare la chiusura degli uffici: «Voglio ringraziare – dice il sindaco – il consiglio comunale e tutti i cittadini che sono stati al nostro fianco in questa lotta che abbiamo vinto grazie anche al loro sostegno».

Tra il 2012 e il 2013 nel Capannorese sono stati soppressi gli uffici postali di Ruota e San Gennaro (in questo caso sopperito con un punto “Ecco Fatto”). Le altre sedi a rischio invece sono scampate alla forbice di Poste Italiane. La sentenza del Tar definisce illegittimi i provvedimenti assunti dall'azienda, richiamando nella motivazioni la disciplina nazionale e comunitaria, che assegnano particolare rilievo alle esigenze degli utenti del servizio, e anche una delibera di Agcom che introduce un obbligo di comunicazione preventiva da parte di Poste Italiane nei confronti delle istituzioni locali su interventi di chiusura o rimodulazione di uffici postali.

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