Il Tirreno

Lucca

Si rompe un tubo dell’acqua teatro dei Differenti inagibile

di Francesco Cosimini

La Croce Verde di Lucca “costretta” a spostare il musical di stasera all’Accademico di Bagni di Lucca Allagata la buca dell’orchestra, il sindaco Bonini: «Struttura e affreschi non sono stati danneggiati»

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BARGA. La rottura di un tubo dell'acqua, nella zona del terzo ordine del teatro dei Differenti, ha decretato che lo spettacolo “Saturday night fever”, musical organizzato dalla Croce Verde di Lucca e in programma stasera alle 21, fosse spostato all’Accademico di Bagni di Lucca. Ad accorgersi del danno al teatro sono stati alcuni attori che si sarebbero dovuti esibire lì, proprio stasera: intorno alle 22 di giovedì si sono accorti che dalla parete fuoriusciva dell’acqua e sono intervenuti prontamente per chiudere il rubinetto generale evitando che i danni potessero essere si gran lunga peggiori. «È stata la rottura di un tubo al terzo ordine - ha confermato e spiegato ieri il sindaco di Barga Marco Bonini al telefono - un danno che da questa zona del teatro ha interessato la zona sottostante andando a riempire il sottopalco».

Nella buca dell'orchestra, punto più basso dell'edificio, Marco Bonini ha descritto la situazione che si poteva percepire giovedì, quando si trovava ricoperta da circa dieci centimetri d'acqua. Un problema rientrato o comunque ridimensionato poi ieri pomeriggio dopo i vari accertamenti effettuati dai tecnici all’interno della struttura anche se resta da capire quanto tempo ci vorrà per rendere nuovamente la struttura agibile.

«Nei prossimi giorni - ha aggiunto il sindaco - l’obiettivo sarà quello di cercare il punto preciso del danno» e procedere quindi all'organizzazione dei lavori. Dopo questa prima tranche si potrà così aprire il capitolo relativo ai costi per ricucire questa “ferita” che ha colpito il teatro.

Fortunatamente l’uscita dell’acqua, ha assicurato Bonini, non ha intaccato le parti strutturali dell'edificio-simbolo della cultura barghigiana e nemmeno i pregiati affreschi di questo piccolo ma grande gioiello che ogni anno riempie i suoi duecentocinquanta posti grazie alla stagione di prosa ma anche per merito degli spettacoli musicali di alto livello. Ma certo i disagi restano, soprattutto per chi contava di potersi esibire a breve sul palco. Oltre allo spettacolo della Croce Verde, che aveva già avuto circa trecento prenotazioni, è stato annullato anche quello delle scuole programmato per il 10 giugno.

La carriera dell’edificio, sulla sommità di una bella scalinata che si apre su uno slargo in via di Mezzo in Barga Vecchia, è nella stessa zona del precedente teatro voluto dagli appartenenti all'Accademia dei Differenti costituitasi nel 1668: da qui ha avuto origine anche il suo nome e da qui ha avuto origine un luogo in grado di alimentare la passione per il palco, uno svago capace di permettere anche una sorta di elevazione culturale.

Dopo cento anni di vita, questo primo spazio teatrale risultava però insufficiente per i “fabbisogni culturali” dei barghigiani. Così, nel 1790 il vecchio teatro era stato abbattuto dando spazio alla campagna di ricostruzione ad opera del capomastro lucchese Michele Lippi e del pittore-scenografo Cav. Francesco Fontanesi, assistito da Cesare Carnevali e Giuseppe Lucini.

Dopo pochi anni di lavoro, il 19 luglio 1795 la grande inaugurazione del piccolo gioiello architettonicamente in linea coi dettami del teatro all’italiana: in scena va “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa e l’opera buffa “Giannina e Bernardone” dello stesso drammaturgo. La storia del Differenti, per dirla brevemente, negli anni si fa ricca e gustosa di cultura, eventi, ospiti illustri e una ricca programmazione che è durata fino agli anni duemila. Tra i suoi personaggi blasonati uno certo ha lasciato un segno: il 26 novembre 1911, Giovanni Pascoli qua tenne l'orazione detta “La grande proletaria s'è mossa”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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