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Itinera, Celli al contrattacco «In tre anni ho risanato i conti»

Itinera, Celli al contrattacco «In tre anni ho risanato i conti»

L’amministratore unico interviene dopo la bocciatura della mozione che ne chiedeva la revoca «Per il mio lavoro guadagno 10.000 euro l’anno. Chi mi attacca è disposto a prendere il mio posto?»

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LUCCA. Non ci sta a quello che chiama «stalking mediatico». Laura Celli, amministratore unico di Itinera, risponde alla richiesta di revoca dall’incarico avanzata da Maria Laura Chiara Giorgi (M5S) e Roberta Bianchi (Federazione della sinistra).

«Sono una professionista che da ventisei anni svolge il proprio lavoro cercando di fare meglio che può - spiega Celli - e credo di essermi con merito, guadagnata la stima di clienti e colleghi, anche per lo scrupolo con cui svolgo la mia attività. Ho evitato di farmi trascinare in polemiche che apparivano con evidenza strumentali e ho lasciato che la politica rispondesse alla politica. Ora però ritengo di dover mettere qualche puntino sulle "i" tenendo conto che la mozione per la mia revoca è stata presentata con riferimento alla gestione fallimentare di Itinera, allo spreco di denaro pubblico, alla mancanza di background tecnico nel settore turistico, alla scarsa trasparenza nella conduzione della società totalmente partecipata dal Comune».

La richiesta è stata bocciata dal consiglio e per questo Celli ringrazia sindaco e consiglieri, prima di passare a un bilancio del suo operato. «Quando, nella seconda metà del 2012, ho preso in mano Itinera, su incarico del sindaco Tambellini, sembravo destinata al mestiere ufficiale liquidatore di una strutturina che chiudeva il bilancio con una perdita di 157.969 euro (bilancio 2012). I tre esercizi successivi hanno invece evidenziato in successione i seguenti utili: + 25.065 (2013) + 13.198 (2014) + 18.965 (2015). Nel frattempo è stata fatta una grande razionalizzazione in termini di attività, servizi, e visione prospettica che hanno portato Itinera a concorrere alle politiche del turismo lucchese, ma anche alle attività di area vasta. Il mio compito di amministratore del risanamento è da considerarsi assolto con risultati, a detta di tutti quelli che analizzano i dati, obiettivamente soddisfacenti, a meno che qualcuno non voglia metterli in discussione, spero con le carte alla mano».

Sul futuro e sulla possibilità di mantenere in vita Itinera, dice Celli, «ogni soluzione che la politica vorrà assumere è possibile. Le opzioni sono più d'una: seguire gli sviluppi della legge Madia, riassorbire le attività di Itinera nella struttura del Comune, procedere alla liquidazione della società, oppure prevederne uno sviluppo. Ma il Comune di Lucca può fare le sue valutazioni in autonomia e senza condizionamenti di alcun tipo, solo perché il risanamento, con i fatti e non con i discorsi, è stato portato a termine. A chi mi ha imputato la mancanza di esperienza nella gestione del turismo rispondo che non mi è stato dato da Lucca Holding e dal Comune un incarico di consulenza sulle strategie turistiche, ma l'onere di amministrare una struttura che perdeva denaro pubblico e che oggi funziona.

«Da ultimo intendo diffidare chiunque ad attribuire alla mia nomina un'origine "per indicazione politica". Da sempre mi sono dedicata al lavoro e non ho santi in paradiso. Chiedo rispetto per la mia storia e la mia professionalità. Per dare un'idea dello stalking mediatico a cui sono stata sottoposta, basti ricordare che da Itinera percepisco un compenso di 10.000 euro lordi annui, a fronte di un impegno che occupa più di metà del mio tempo, sopportando volentieri a mio carico spese telefoniche, di viaggio, di trasferta e di formazione inerenti al mio mandato. Ai soggetti che, in concorso tra loro, mi hanno attaccato con argomenti il cui grado di pretestuosità, la pubblica opinione può giudicare da sola, sarebbero disponibili a prendersi le stesse responsabilità a parità di compenso? Si facciano pure avanti».

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