«Il 28 niente spesa nei supermercati» l’appello degli addetti
LUCCA. Incrociano le braccia il 28 maggio i lavoratori e le lavoratrici del commercio aderenti a Federdistribuzione: protestano contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Le...
LUCCA. Incrociano le braccia il 28 maggio i lavoratori e le lavoratrici del commercio aderenti a Federdistribuzione: protestano contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Le aziende interessate sono Esselunga, Ikea, Carrefour, La Rinascente, Coin, Metro, Pam, Panorama, Leroy Merlin, Zara, Penny, Decathlon, Bricoman, Bricocenter, Ovs, Limoni, la Gardenia, Lidl, Simply.
I lavoratori e le lavoratrici interessati in Toscana sono circa 35.000, di cui circa 1.500 nella provincia di Lucca.
«Dopo 28 mesi di trattative e due giornate di sciopero - spiegano Valentina Gullà della Filcams, Giovanni Bernicchi della Fisascat, Giovanni Sgrò ed Elda Bizarro della Uiltucs - Federdistribuzione alza la posta per il rinnovo del contratto nazionale presentando proposte inaccettabili, volte a ridurre salari e diritti. Offre aumenti salariali inferiori a quelli ottenuti dai lavoratori delle aziende di Confcommercio e chiede flessibilità dell'orario a discrezione solo deldatore del lavoro». Inoltre, spiegano i sindacati, Federdistribuzione vuole affermare norme «sul demansionamento e la deroga al contratto nazionale in situazioni di crisi, senza confronto coi sindacati». La trattativa si è così interrotta ed è scattato lo sciopero. «Facciamo un appello ai cittadini: non fate la spesa sabato nelle aziende di Federdistribuzione, per un consumo rispettoso dei diritti dei lavoratori». Per la provincia, il 28 maggio ci sarà un corteo di protesta con partenza da piazza Santa Maria alle 9, via Fillungo fino alla prefettura.
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