«Se vince il no lascio la politica»
Referendum: il sindaco di Porcari segue le orme del presidente del consiglio
PORCARI. «Anch'io lascerò se dovesse vincere il no al referendum costituzionale»: mancano ancora parecchi mesi al voto, ma il dibattito sul tema è ben caldo. E Alberto Baccini, renziano di ferro delle prima ora, si dice pronto a seguire le orme del presidente del consiglio e leader del Pd, il quale ha annunciato, insieme al ministro Boschi, di lasciare la vita politica in caso di sconfitta al referendum del prossimo autunno.
«Un atto di grande coerenza personale e sicuramente di alto valore morale» dice il primo cittadino porcarese, fermo sostenitore del sì al referendum costituzionale. Il mandato del sindaco Baccini, rieletto nel 2012, scade il prossimo anno. «Anche se è mia convinzione che i sì prevarranno largamente – dice il sindaco di Porcari – sono sicuro che in caso di esito negativo molti dirigenti e amministratori del Partito Democratico seguirebbero l'esempio del presidente del Consiglio e del ministro per le riforme costituzionali. Io per primo. Ed è giusto così. L'appuntamento dell’autunno rappresenta uno di quei momenti decisionali dove gli atti conseguenti non possono che essere netti e inequivocabili, e dove le mezze misure sarebbero incomprensibili e prive di qualsiasi giustificazione. Si tratterà infatti di un vero e proprio spartiacque fra rinnovamento e conservazione, fra chi considera la politica un mezzo per risolvere i problemi della gente e chi, invece, la ritiene un fine con il solo scopo di rigenerare continuamente se stessa».
«È del tutto normale quindi – continua Baccini – che anche le persone come me, che hanno condiviso sin dalla prima ora questo grande progetto di rinnovamento e di modernizzazione istituzionale del Paese non potrebbero che prendere, atto di un percorso ideale e strategico che si ferma definitivamente e trarne quindi le dovute conseguenze». (n.n.)
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