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Nel Pd attacco a Garzella «Cerca solo visibilità»

Nel Pd attacco a Garzella «Cerca solo visibilità»

Dura lettera aperta del segretario del Circolo Lucca Est Gianni Giannini «Assuma comportamenti coerenti con il suo ruolo di presidente del Consiglio»

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LUCCA. Acque agitate - ed è forse un eufemismo - in casa Partito democratico per il ruolo del del consiglio comunale Matteo Garzella, messo nel mirino da Gianni Giannini, segretario del circolo Lucca est.

«Abbiamo notato - scrive Giannini in una lettera aperta a Garzella - in questi ultimi tempi un accentuarsi delle sue esternazioni su diversi temi che riguardano l’amministrazione comunale. Appena pochi giorni fa, abbiamo letto del suo intervento a gamba tesa sul tema Quartiere Giardino (ovvero riqualificazione della Stecca)».

Il riferimento è all’apertura di Garzella all’ipotesi di abbattere la stecca, come vogliono gli abitanti, anziché mantenerala come previsto nel contratto di quartiere .

« Il suo promettere l'impromettibile - prosegue la lettera aperta a Garzella - con l'aggiunta di commenti personali, è sembrato a molti un intervento senza basi di conoscenza del progetto, dimostrando anche un colpevole disinteresse per il lungo e faticoso lavoro di mediazione, svolto da questa amministrazione presso il ministero ,nonché presso i comitati, e orientato al raggiungimento di un risultato che, come una goccia al mare , dovrebbe alleviare la mole di richieste in sospeso per alloggi di edilizia pubblica».

L’altro fronte è quello del piano strutturale, per il quale proprio Garzella ha chiesto un “supplemento di riflessione” a tutte le forze politiche dopo la rottura sulla data di arrivo del documento in consiglio comunale. «Veti incrociati e motivazioni pretestuose con pallottole di fuoco amico e nemico, di cecchini ben addestrati- commenta Giannini -. La sua iperattività mediatica colpisce il cittadino informato per la fragilità delle motivazioni che la portano agli onori della cronaca, perché il suo agire odora di ben altre motivazioni, apparentemente di spuria legittimità. Sempre come cittadini informati, ci si chiede dove erano gli illuminati dell'ultim'ora, quando il Piano Strutturale era in gestazione. Quali apporti hanno portato questi “illuminati” nella lunga ed articolata discussione che è derivata dai tavoli pubblici, istituzionali e politici di elaborazione? Quali sono le responsabilità dei ritardi nei lavori della commissione urbanistica? Come consigliere di maggioranza dovrebbe conoscere tutto il gravoso iter che ha portato alla stesura sia del piano strutturale, sia del progetto Stecca. La sua verginità ci risulta sospetta e ci porta, malamente, a pensare che sia frutto di dinamiche politiche che poco hanno a che fare con i temi contestati. L'inesorabile scorrere del tempo poi fa sospettare un processo di visibilità funzionale a mere aspettative personali di identificazione, in funzione di accadimenti ancora a venire, legittime, ma non compatibili con i prematuri tempi attuali , né con il suo ruolo di consigliere di maggioranza, né di presidente del consiglio comunale. Noi, cittadini informati, preoccupati della deriva personalistica in corso, facciamo appello a comportamenti coerenti con il suo ruolo pubblico, esortandola a mediazioni che spianino il percorso alla definitiva approvazione, in tempi certi, degli importanti obiettivi portati a compimento progettuale dall'amministrazione comunale, di cui lei è parte integrante della maggioranza politica di sostegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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