Il Tirreno

Lucca

In attesa di riavere l’asilo si cerca una sola struttura

di Nicola Nucci
In attesa di riavere l’asilo si cerca una sola struttura

Dopo la chiusura dell’edifico di Lammari i bambini sono stati divisi in due plessi Si fa strada l’ipotesi di riportarli tutti sotto un unico tetto, alla Manzoni di Marlia

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CAPANNORI. Una struttura unica dove accogliere i 60 bambini del nido "Cosimo Isola", al momento smistati alla elementare di Marlia e all'asilo Grillo Parlante di Capannori. È l'ipotesi percorsa dal Comune per riunificare il servizio e garantire locali adeguati e idonei per i bambini che, dallo scorso 6 aprile, non hanno più il loro asilo (asilo che era stato chiuso dopo che un sopralluogo aveva evidenziato gravi problemi strutturali).

Intanto mercoledì il sindaco Luca Menesini e il vice Lara Pizza hanno incontrato il dirigente dell'istituto comprensivo di Lammari, Nicola Preziuso, e gli insegnanti della scuola di Marlia per istituire una commissione composta da insegnanti, rappresentanti e tecnici del Comune per ridefinire l'utilizzo degli spazi della elementare per l'attività didattica e ricreativa degli alunni.

Alla luce di questo incontro è ipotizzabile che il servizio sia riunificato proprio alla Manzoni di Marlia. Sempre che ci siano le condizioni, e che l'ambiente sia ritenuto idoneo per accogliere anche i lattanti trasferiti a Capannori.

L'ipotesi è al vaglio e le verifiche sono già iniziate insieme all'azienda sanitaria e a tutti i soggetti interessati. La risposta dovrebbe arrivare entro lunedì e, nel giro di pochi giorni, la sede unica individuata sarà comunicata. Questo in occasione della pubblicazione del bando per l'iscrizione ai servizi educativi della prima infanzia per il prossimo anno scolastico. Così da evitare gli inevitabili disagi causati dalla convivenza con gli altri alunni già evidenziati dagli stessi genitori. Tutto questo sempre in attesa degli sviluppi dell'indagine della procura condotta dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, che ha portato al sequestro della struttura e all’iscrizione di alcuni dei responsabili delle imprese che hanno eseguito i lavori nel registro degli indagati. Il capo d’imputazione sarebbe quello di frode in pubbliche forniture. Obiettivo degli inquirenti è chiudere l'indagine al più presto e restituire la struttura al Comune.

«Stiamo lavorando – dice il vicesindaco Pizza – per individuare una sede unica dove svolgere il servizio del nido “Cosimo”; una sola sede, anche per evitare disagi a quelle famiglie che hanno figli in età diversa e che, quindi, devono accompagnarli in scuole differenti. Ma resta fermo l'obiettivo di riaprire quanto prima la struttura di Lammari».

Sempre il vicesindaco ha voluto ringraziare «il dirigente e tutti gli insegnanti per la grande disponibilità in un momento di emergenza. La nostra priorità è il benessere dei bambini e vogliamo trovare le soluzioni più adatte a garantire agli alunni della scuola elementare di Marlia spazi comodi ed adeguati dove svolgere l'attività didattica e ricreativa. Naturalmente questa sarà una soluzione provvisoria perché vogliamo che il nido di Lammari venga riaperto quanto prima. Non appena conosceremo i tempi per la sistemazione della struttura di Lammari promuoveremo assemblee con i genitori dei bimbi del nido, perché siano informati su tutto, passo dopo passo. Non appena l'immobile sarà dissequestrato l'amministrazione comunale realizzerà le opere necessarie per ristrutturare e rendere sicuro l'asilo chiuso sette mesi dopo l'inizio dell'attività»..

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