Il presidio
Il ladro si dà alla fuga agente spara in aria
Protagonista un sovrintendente della polizia giudiziaria che era fuori servizio Il fatto è avvenuto nella zona di Orentano: il malvivente non è stato identificato
ORENTANO. Ha visto una persona che si aggirava con fare sospetto in via Tullio Cristiani, la strada che da Orentano porta verso Altopascio. Così un agente di polizia giudiziaria della Procura di Lucca che stava raggiungendo l’abitazione dei suoceri, ha cercato di fermare quell’uomo che poteva essere un ladro. E quando quest’ultimo si è dato alla fuga l’agente ha sparato un colpo in aria nel tentativo (non riuscito) di farlo fermare.
Il poliziotto protagonista della vicenda, un sovrintendente sulla quarantina, era libero dal servizio e in abiti civili. Ha cercato di identificare una persona che gli è sembrata sospetta. Ma lo sconosciuto ha reagito, cercando in ogni modo di evitare di essere identificato. Nei momenti successivi l’agente di polizia, che lavora presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Lucca, ha esploso in aria un colpo di pistola a scopo intimidatorio, sperando che questo servisse a fermare l’uomo che invece è riuscito comunque a darsi alla fuga senza essere identificato.
Il bossolo, che è stato esploso dalla pistola di ordinanza calibro 9, è poi stato recuperato dai carabinieri di Castelfranco di Sotto, chiamati dai cittadini e dallo stesso poliziotto dopo che era stato sentito lo sparo. I carabinieri della compagnia di San Miniato - il fatto è successo nella tarda serata di venerdì - sono rimasti a lungo sul posto, sia per sentire la ricostruzione di quello che era successo che per capire come lo sconosciuto, che probabilmente era lì per compiere un furto, si era dileguato.
Il poliziotto, dopo aver tentato di fermarlo, ha chiesto l’intervento dei militari che hanno effettuato ricerche in tutta la zona. L’episodio è avvenuto in campagna, ma ieri ha fatto parlare a Orentano, anche se non c’è la certezza che l’uomo fuggito fosse un ladro.
I carabinieri hanno spiegato che dopo il faccia a faccia tra l’agente libero dal servizio e lo sconosciuto nella frazione non ci sono stati furti o almeno non sono stati denunciati. Tanti particolari fanno comunque pensare che il sovrintendente capo della polizia di Stato abbia avuto un giusto sospetto e che il sospetto stesse facendo un sopralluogo per poi entrare in azione in una delle abitazioni che si trovano lungo la strada.
Il poliziotto, tra l’altro, non è nuovo a interventi fuori servizio. Nel gennaio 2015, ad Altopascio, aveva inseguito uno spacciatore tunisino che si era dato alla fuga dopo essere stato fermato da due carabinieri. Il sovrintendente aveva assistito alla scena e aveva rincorso l’uomo sopra la scarpata che porta all’autostrada. Qui era stato aggredito con un bastone dal pusher ma ciò nonostante aveva proseguito l’inseguimento che poi si concluse con l’arresto.
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