Il Tirreno

Lucca

Lo stadio cade a pezzi tra ruggine, danni e rifiuti

di Nicola Nucci

Inutilizzato da anni l’impianto e l’area circostante sono un simbolo di degrado Al momento l’emergenza è il recupero, poi si potrà iniziare a parlare di gestione

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CAPANNORI. Il degrado si sta mangiando lo stadio di Capannori. La tribuna cade a pezzi, i cancelli sono arrugginiti, i vetri rotti e le reti di recinzione sfondate. E poi una lunga distesa di rifiuti. Si trova di tutto abbandonato davanti a quello che era lo stadio comunale, ormai finito in un grave stato di degrado, come denunciato dai cittadini, i quali si interrogano sul futuro della struttura attualmente inutilizzata (anche perché, di fatto, inagibile).

Del resto ci vuol poco per rendersi conto che l'impianto è in condizioni fatiscenti. Tanto che il Comune ha sospeso l'iter e revocato il procedimento di gara per l'affidamento della gestione dello stadio. Ma, del resto, prima ancora della gestione la priorità è la riqualificazione dell'impianto. Ma c'è il fattore tempo. E in attesa che si faccia avanti qualche privato (l'ipotesi della Lucchese, che si era interessata all'area per realizzarci un centro sportivo, sembra tramontata in questo momento) da più parti si sollecita un intervento di sistemazione. Anche sul piazzale di fronte scambiato dagli incivili per una discarica a cielo aperto.

Sulla questione interviene Paolo Ricci del direttivo capannorese di Forza Italia: «Lo stadio e tutta l'area circostante sono in condizioni di assoluto degrado, l'impianto è lasciato a se stesso e col passare degli anni la situazione è peggiorata. La tribuna cade a pezzi e l'erba alta non fa più neanche distinguere il campo da gioco. Inoltre lo stadio si trova a pochi metri dalla piscina comunale, frequentata ogni giorno da tante famiglie. Certo, sappiamo che la riqualificazione che ha costi importanti e lo scoglio più grande è quello dei finanziamenti. Ma tutta l'area dietro al municipio è appetibile per i suoi grandi spazi. Un'area che avrebbe grandi potenzialità ricettive. Il sindaco Menesini ha promesso la cittadella dello sport, ma quando sarà realizzata?».

Quello sullo stadio o, almeno, sulle sue condizioni all’esterno, è un commento bipartisan, dal momento che anche il consigliere comunale Alberto Paradisi, del Pd, chiede una bonifica dell'area: «Al di là delle ipotesi di riqualificazione sulle quali l'amministrazione si è mossa c'è un problema concreto e urgente, quello dei rifiuti abbandonati davanti allo stadio. Sono necessari un intervento di Ascit, controlli più frequenti e multe pesanti per i trasgressori». Una situazione, quella dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, denunciata da alcuni cittadini mentre camminavano dalla parte opposta di via della Piscina, frequentata ogni giorno dai capannoresi per fare jogging. Inutile, a quanto pare, il cartello di divieto e la multa salata per chi viene preso in flagrante.

Per quanto riguarda il futuro della cittadella dello sport potrebbe passare dal "Piu", ovvero dai progetti di innovazione urbana, dove è previsto un capitolo dedicato anche allo stadio. Un progetto che comprende anche la proposta di potenziamento dell'impianti sportivo di Capannori con la messa a norma del campo di calcio, la sistemazione della pista di atletica, la realizzazione di un velodromo e la realizzazione di una piscina pubblica all'aperto, accanto alla piscina coperta, il tutto accompagnato da ampi spazi verdi.

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