Volontario finisce nei guai dopo un bacio galeotto
Un pensionato di 65 anni è indagato per violenza sessuale su una giovane madre L’episodio sarebbe avvenuto sotto gli occhi della figlia della presunta vittima
VALLE DEL SERCHIO. Colto da un improvviso raptus il volontario di un’associazione della Valle del Serchio afferra per le braccia una donna e la bacia appassionatamente mentre lei cerca di respingerlo. Il tutto, per l’accusa, si svolge sotto gli occhi della figlia della donna che è affetta da una grave invalidità. Per questo bacio galeotto il sessantacinquenne volontario rischia una condanna per violenza sessuale con le attenuanti del caso legate alla tenuità del fatto, l’entità della compressione della libertà e il danno arrecato alla vittima anche in termini psichici. Ad oggi però il pensionato non solo è iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti è stata fissata il 13 maggio l’udienza preliminare davanti al giudice che dovrà decidere se rinviare a giudizio, archiviare o modificare il capo d’imputazione.
La storia. L’episodio - perché di un unico fatto si tratta - sarebbe avvenuto nel settembre del 2015. Protagonista, suo malgrado, una giovane madre sui 45 anni che ha presentato una denuncia nei confronti di un volontario di un’associazione che svolge servizi sociali a domicilio per la comunità e assistenza per i diversamente abili. L’uomo, sui 65 anni, considerato serio e affidabile una-due volte alla settimana aveva il compito di prelevare la figlia della casalinga e condurla in un centro diurno attrezzato per l’attività fisica e ricreativa. La ragazza, non ancora ventenne, è affetta da una grave malattia invalidante e ha bisogno di cure specifiche.
Il bacio. Quella mattina di settembre il volontario, che ormai conosce bene la mamma della ragazza invalida e spesso ha parlato con lei, arriva nelle vicinanze dell’abitazione dove vivono madre e figlia. Con la solita cura prende in custodia la giovane, attraversa la strada e la carica sull’auto dell’associazione di volontariato dotata dei supporti necessari per ospitare una persona affetta da handicap mentale. A quel punto come colto da un’improvvisa euforia lascia incustodita in macchina la disabile, attraversa la strada e torna verso l’ingresso della casa dove è ferma sulla soglia la madre della ventenne e mentre sta per chiudere la porta la blocca, le immobilizza le braccia e, nonostante il suo tentativo di respingerlo, la bacia sulla bocca. Poi, come se niente fosse, la lascia, attraversa la strada, risale in macchina e si allontana.
La donna sotto choc per quella violenza subita contro la sua volontà e decide di rivolgersi a un legale presentando una denuncia circostanziata.
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