Il Tirreno

Lucca

Condominio sociale Il 2016 sarà l’anno del via al cantiere

di Nicola Nucci

Serve solo la conferma della concessione del mutuo per dare il via al progetto della Misericordia all’ex consorzio

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CAPANNORI. È ancora fermo con le quattro frecce il progetto di realizzazione di un "condominio sociale" nell'ex consorzio agrario di Capannori. Progetto portato avanti dalla locale Misericordia, ente capofila con altre associazioni di un'opera ambiziosa che prevede di ricavare all'interno dell'edificio unità immobiliari, un poliambulatorio e un centro di riabilitazione dopo casi di ictus e coma.

È questa infatti la destinazione dell'immobile situato di via Romana, di fronte alla chiesa, in pieno centro storico. E che da anni è in condizioni di abbandono e degrado. L'investimento è rilevante, complessivamente 2 milioni e 800mila euro e la Misericordia ha iniziato le pratiche per attivare un mutuo da 2 milioni (per gli 800mila euro c’è un importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca). Quello del mutuo è l’ultimo ostacolo da superare per partire con i lavori di ristrutturazione dell'immobile in disuso. Annunciato nel 2011, il progetto ha avuto un iter lungo e complesso, ma la situazione potrebbe sbloccarsi entro quest'anno.

«Stiamo aspettando la conferma del mutuo da parte della banca, l'ultimo passaggio, certamente non da poco, per potere iniziare i lavori il prima possibile», dice il governatore della Misericordia Maria Pia Bertolucci. Un progetto che nel frattempo ha definito le sue destinazioni e le sue funzioni. Innanzitutto tre alloggi abitativi da 4 posti letto ciascuno, composti da soggiorno, cucina e bagni, destinati a persone anziane e disabili.

In un altro spazio sarà ricavata una mensa. Il condominio sociale, che è «una risposta ad un'emergenza sociale» sottolinea Bertolucci, ospiterà anche un centro riabilitativo (contatti in corso con l'associazione Grimaldi) per le persone colpite da ictus o uscite da un coma, e otto ambulatori medici. Inoltre saranno realizzati due appartamenti, uno per il custode e uno per persone sole o con disabilità.

Inoltre sarà un'occasione di recupero per un immobile abbandonato a pochi passi dal centro e di valorizzazione del parco pubblico davanti all'ex consorzio.

Il condominio sociale dovrebbe portare anche a sbocchi occupazionali nel settore sociosanitario. «I servizi sociali e sanitari offerti dal pubblico, anche in convenzione col privato, non sono sufficienti rispetto alle urgenze e alle necessità della popolazione – spiega Bertolucci – il condominio sociale sarà un presidio animato che avrà tra le sue funzioni anche quello accogliere persone che vivono sole e trascurate e quindi potrebbero liberarsi anche delle case per altri scopi, ed evitare di ingolfare il pronto soccorso».

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