Grande corteo a Fornaci «Su Kme ora servono certezze»
Manifestazione in occasione dello sciopero generale: adesione quasi totale nello stabilimento L’altro importante presidio in provincia alla Snai di Porcari, interessata dalla riorganizzazione
BARGA. Ieri sciopero e manifestazioni a livello nazionale per il rinnovo dei contratti dei metalmeccanici. Adesione anche in provincia e Fornaci di Barga, data la situazione di Kme, ha accolto una manifestazione pomeridiana diventando centro per le tute blu a braccia conserte. Dal cancello storico dell'azienda, il corteo si è mosso lungo via Della Repubblica terminano in piazza IV Novembre per un dibattito.
Grande l'affluenza, motivata dalle ragioni che si potevano sentire tra le file del corteo, composto da tute blu e dai sindacati. Mauro Rossi, segretario provinciale di Fiom-Cgil era qui, e prima dell'inizio ci ha spiegato le ragioni riassumendo la storia di Kme e dei lavoratori fino ad oggi, basi che hanno quindi portato a concentrare qua il corteo: tanti i presenti, quindi un bilancio che ha portato Rossi a spendere buone parole sulla partecipazione e l'adesione «quasi totale, per quanto mi è stato detto, dei lavoratori in Kme». Emilio Cecchini di Fiom-Cgil, ha definito «importante e positivo l'ultimo incontro di venerdì scorso che c'è stato con le istituzioni, in Provincia. E non è casuale che uno sciopero sul contratto nazionale sia a Fornaci di Barga perché qua io vedo tante situazioni locali a manifestare oggi le loro ragioni: dove chiude una fabbrica, poi fanno lo stesso anche altre realtà commerciali vicine». Gli operai, i lavoratori, come stanno vivendo oltre i cancelli di Kme, dopo i vari passaggi, cioè dall'idroponico in poi, lo racconta Giacomo Saisi di Uilm. «È chiaro che fra gli operai c'è tanta confusione ed il problema è sullo spaesamento e la non voglia di credere più a quanto l'azienda propone. C'è sfiducia generale, la conseguenza di una situazione non chiara. Ci vuole un piano industriale serio e che mantenga la fusione del rame a Fornaci».
Narcisa Pellegrini, segretaria provinciale di Fim-Cisl, anche lei ha manifestato. «Siamo qui per dare dignità ai lavoratori e al lavoro -ha detto facendo così presenti le ragioni generali dello sciopero- che solo tramite il contratto nazionale si riesce a ottenere. È per questa ragione la decisione di unirci come Fim-Fiom-Uilm a livello nazionale, e locale facendolo davanti all'azienda più grande del territorio lucchese». Altra voce sindacale sentita, ma non ultima per importanza, è Stefano Tortelli (Fim-Cisl): «Una giornata importante e non a caso la decisione di farlo davanti ai cancelli di Kme, l'azienda che su Lucca presenta la crisi un po' più grossa, anche se non si devono escludere altre realtà: sono contento che tutti oggi hanno aderito e al centro ci fosse Fornaci».
In provincia l’altro punto focale è stato alla Snai di Porcari, interessata dal piano di riorganizzazione dopo la fusione, con un presidio davanti alla sede.
Francesco Cosimini
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