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Lucca

Migranti, sindaco infuriato «Accoglienza fuori controllo»

di Luca Dini
Migranti, sindaco infuriato «Accoglienza fuori controllo»

Fantoni rivendica la scarsa incidenza delle amministrazioni comunali e attacca: in Garfagnana il triplo dei profughi previsti dal tavolo regionale»

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PIAZZA AL SERCHIO. Richiedenti asilo in arrivo a Piazza al Serchio. Il sindaco Paolo Fantoni spiega che si tratta dell’iniziativa di un privato, e chiede di rivedere il sistema di smistamento dei migranti sul quale le amministrazioni locali hanno scarso potere decisionale.

«Come ho già avuto modo di sottolineare verbalmente e formalmente il modello proposto per l’accoglienza denota aspetti da approfondire e che condivido solo parzialmente – dice Fantoni – la Prefettura di Lucca ha emesso un bando per cercare disponibilità di alloggio per ospitare da 6 a 8 richiedenti asilo. Soggetti privati del mio comune, in maniera autonoma e senza averci interpellato, ancorché non dovuto, hanno partecipato ala suddetto bando».

Fantoni parla anche da presidente dell'Unione Comuni Garfagnana e i numeri non gli tornano: «Ho ribadito formalmente alla Prefettura che in Garfagnana e nel territorio dell’Unione che rappresento, sono presenti oggi 124 profughi su una popolazione di 29.000 abitanti, quasi il triplo di quanto stabilito in sede di tavolo regionale sull’accoglienza a cui partecipano le Prefetture, la Regione Toscana e, in rappresentanza dei Comuni, l’Anci. Pertanto considerato che alla Provincia di Lucca vengono assegnati richiedenti asilo sulla base di questo parametro e, come si legge dalla cronaca, il Comune di Lucca ne ospita il doppio e la Garfagnana quasi il triplo, è naturale richiedere che anche gli altri territori della provincia facciamo la loro parte».

Tutto questo, continua il primo cittadino di Piazza al Serchio: «Senza considerare che la frammentazione dei comuni fa si che i nuclei di richiedenti asilo, seppur formalmente in altri comuni, di fatto sono a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri».

La chiusura è ancora sul caso di Piazza: «Anche se non condivido questo modello non posso impedire che, per iniziativa privata, vengano proposte disponibilità all’accoglienza sul territorio comunale, ma ribadisco con forza che questa amministrazione non ritiene accettabili soluzioni che vedano lo sforamento del parametro regionale. Noi siamo contrari. E, infine, sottolineiamo che sarebbe auspicabile, prima di inserire nuovi richiedenti asilo in Garfagnana, trovare un riequilibrio delle presenze su tutto il territorio provinciale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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