Il presidio
Incastrati dal video dopo le aggressioni
Donne rapinate a Livorno: finiscono in manette due ventenni Per colpire si muovevano su una Ford rubata a Capannori
CAPANNORI. Usavano un’auto rubata nel capannorese con la quale si muovevano a Livorno in cerca di donne da aggredire e rapinare. Due gli episodi registrati in pochi giorni e due gli uomini finiti in manette, uno con l'accusa di rapina aggravata ed entrambi anche con quella di ricettazione in concorso. Si tratta di Persejo Emrula, 21 anni, nato a Foligno, e di Ibraimov Djengis, 20 anni, nato in Macedonia: tutti i due sono domiciliati a Livorno e disoccupati.
I due sono stati arrestati mercoledì dagli agenti della squadra mobile. Entrambi sono gravemente indiziati del reato di ricettazione, mentre Emrula di rapina aggravata.
La prima rapina risale al 7 aprile quando in via Vinci a Livorno, poco dopo le 17, una signora viene aggredita da dietro e gettata per terra, e quindi colpita selvaggiamente con calci in varie parti del corpo. Dapprima la donna non si accorge di essere stata rapinata della collana che indossava, un girocollo piatto di oro giallo del valore di qualche migliaio di euro. Una telecamera nella zona non solo aveva ripreso l’aggressione, ma anche l’auto (e la relativa targa) usata dai rapinatori. Si trattava di una Ford Fusion che, però, non risultava rubata. Dagli accertamenti si è poi scoperto che la Ford era stata lasciata regolarmente parcheggiata, mesi or sono, dalla proprietaria nella sua abitazione di via di Paganico a Capannori. La donna, infatti, si era temporaneamente trasferita nel barese per ragioni di lavoro e aveva lasciato l’auto nel parcheggio di casa sua. Non sapeva, in sostanza, che la sua vettura nel frattempo era stata rubata.
E mercoledì l’auto era stata notata viale Italia, e aveva attirato l’attenzione di acuni agenti della squadra mobile fuori servizio per il suo modo di procedere a scatti, come se fosse in cerca di una potenziale vittima. È scattato l’allarme, ma nel frattempo l’auto aveva fatto perdere le sue tracce. Poi, sempre mercoledì, nel tardo pomeriggio, un’altra rapina a una donna. Fino ad arrivare a ieri quando, alle 14,30, l’auto viene notata dalle forze dell’ordine in via Antignano a Livorno, sempre con la solita strana andatura. Dopo averla seguita per un po’ gli agenti decidono di intervenire. Sull’auto vengono trovati i due giovani che, accompagnati in questura, vengono sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, poiché ritenuti responsabili del reato di ricettazione in concorso della Ford rubata a Capannori. E che l’auto fosse in possesso di Emrula lo dimostravano anche alcune immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza di un fast food.
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