Il presidio
Nuovo direttivo per Forza Italia Con la grana giovani
Il coordinatore Maurizio Marchetti ha presentato i nomi Ma gli “junior” sfiduciano il responsabile Scannerini
LUCCA. «L'elenco dei componenti del direttivo provinciale di Forza Italia, si è fatto attendere, ma in questo periodo le attività legate alle prossime amministrative, sono state portate avanti ugualmente». Con queste parole, Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio e consigliere provinciale, ha dato il via ieri alla conferenza di presentazione dei membri del nuovo direttivo provinciale del suo partito, che ha scelto in qualità di coordinatore dopo la sua nomina. Una lista di consiglieri e non, realizzata sulla base di criteri diversi.
«Abbiamo lavorato a partire dall'espressione elettorale perché proprio le elezioni forniscono indicazioni chiare, trasparenti ed evidenti - ha spiegato Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta e vicecoordinatore regionale - ma anche tenendo conto delle peculiarità di ciascuno, della tradizione, cercando di non buttare fuori nessuno, e soprattutto della motivazione, con l'idea, fra l'altro, di riunire quelle anime del centrodestra che negli anni si erano perse».
Questi i nomi del direttivo provinciale per Comune di appartenenza. Viareggio: Roberto Bucciarelli, Marco Dondolini, Fiorella Tozzi, Rodolfo Salemi; Massarosa: Fabio Francesconi, Sisto Dati; Camaiore: Simone Frugoni, Davide Marcucci, Mario Andreini; Pietrasanta: Adamo Bernardi, Francesca Bresciani; Forte dei Marmi: Maria Rosa Polacci; Seravezza: Roberto Landi; Stazzema: Simone Rossi; Lucca: Riccardo Isola, Graziano Bruciati, Roberto Lotti, Alessandro Tondo, Gianluca Ghiglioni, Alfredo Donati, Marco Martinelli; Capannori: Matteo Scannerini, Anthony Masini, Elisabetta Triggiani; Altopascio: Francesco Fagni, Elena Silvano; Porcari: Riccardo Paglini; Pescaglia: Alfredo Rugani; Borgo a Mozzano: Cristina Benedetti; Bagni di Lucca: Fabrizio Giovannoni; Vagli: Mirna Pellinacci; Barga: Guido Santini.
Adesso si aprirà una nuova fase perché la prossima settimana ci sarà già una riunione del direttivo: il primo atto per andare a commissariare i vari coordinamenti comunali. Quelli ancora in essere, infatti, verranno sciolti e saranno ricostituiti dopo la nomina dei commissari.
«Poi partiremo con le attività che, per quanto riguarda alcuni Comuni, fra cui Lucca, saranno a lunga gittata - ha affermato Marchetti -. Ci auguriamo che si verifichi la situazione di Seravezza e Altopascio, ovvero quella di una coalizione che procede compatta».
L'obiettivo, come hanno dichiarato gli esponenti, è ora quello di tornare ad essere la maggioranza nei Comuni di Lucca, Forte dei Marmi e Camaiore e avviare un nuovo dialogo con i cittadini. «Il nostro è finalmente un partito aperto - ha detto Mallegni -. È stato dato il via al tesseramento e stiamo concludendo le trattative per una sede provinciale anche a Lucca».
Marchetti non ha mancato poi di sottolineare come, per lui, le divisioni del Pd (a suo avviso più nette rispetto a Forza Italia), stiano portando allo scontro su tematiche importanti. «L'ultima questione - ha sostenuto - quella del casello di Mugnano fra Tambellini e Menesini. Il Comune di Lucca sta vivendo una paralisi per la contrapposizione di renziani e non. Questo provoca un andamento lento, fatto di veti e di fuochi incrociati. C'è l'obiettivo di una porzione del Pd di impossessarsi della città bloccando l'attività di un sindaco che non ne fa parte».
Sugli attriti interni a Forza Italia, invece, Marchetti ha spiegato che «le frizioni più acute nel periodo subito dopo il voto regionale sono andate piano piano ad appiattirsi, grazie all'intelligenza reciproca e alla disponibilità ad ammorbidirsi».
La parola è poi passata ad Alfredo Donati, responsabile dei Senior per la Provincia di Lucca. «Mi sono proposto di coinvolgere quelle persone che si sono allontanate dalla politica per cercare di eliminare questa sorta di immobilismo». «Matteo Renzi ha basato la sua ascesa sulla parola "rottamazione" arrivando ad una guerra generazionale - ha concluso Matteo Scannerini, responsabile per i giovani - noi cerchiamo cooperazione: i ragazzi verranno invitati a seguire direttamente le riunioni provinciali e comunali e al momento giusto prenderanno il posto di quelli che sono oggi i direttori locali. Vogliamo recuperare quei giovani che ci sono sempre stati, ma si sentivano messi da parte».
Proprio sui giovani, però, sono arrivati i primi problemi. Il direttivo di Forza Italia Giovani, infatti, si è dimesso in blocco: «Matteo Scannerini non è il nostro coordinatore provinciale. Dopo il commissariamento di Rodolfo Salemi, che la base non aveva condiviso né nel merito né nel metodo, c'era stata comunque data garanzia per scritto in data 9 gennaio 2016, da Maurizio Marchetti (commissario provinciale) e Luca Cuccu (coordinatore regionale giovani), che sarebbe seguito un percorso condiviso e partecipato per l'individuazione del nuovo coordinatore provinciale del movimento giovanile. Oggi, invece, apprendiamo la scelta di un nome che, in lunga parte del territorio, non è nemmeno conosciuto dai militanti».
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