Il presidio
In 66mila dichiarano meno di 15mila euro
Tutti i dati del Fisco. E il 15 aprile arriva il 730 precompilato
LUCCA. In Lucchesia più di 66mila persone vivono con meno di 15mila euro (lordi) all’anno. I ricchi, o meglio quelli che guadagnano più di 120.000 euro, sono appena 943. In totale la ricchezza prodotta sul territorio da 162mila contribuenti è di oltre 3 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati più interessanti emersi dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2014 (anno di imposta 2015), rese disponibili in questi giorni dal dipartimento delle Finanze.
Precompilato, atto secondo. Numeri su cui è interessante fare qualche riflessione anche in vista dell’arrivo delle dichiarazioni precompilate 730 e modello Unico. Dal 15 aprile saranno messe a disposizione via web dall’Agenzia delle entrate e dal 2 maggio i contribuenti potranno procedere a modificarle (o accertarle) con la modalità “fai-da-te”, oppure delegando un Caf o un professionista abilitato. C’è tempo fino al 7 luglio per controllare, correggere eventuali imprecisioni e inviare il tutto al Fisco. Rispetto all’anno passato, c’è una novità che riguarda il capitolo “detrazioni”: gran parte delle spese sanitarie sono già inserite nei modelli. Per predisporre i nuovi 730 e Unico, i database del Fisco si sono arricchiti di oltre 540 milioni di informazioni recuperate dagli archivi informatici del sistema sanitario nazionale e dalle tessere sanitarie dei cittadini. Mancano solo i farmaci da banco, quelli per i quali non è prevista la prescrizione medica e dunque difficilmente tracciabili.
«Siamo in attesa di vedere come andrà – spiega – Simona De Prete, responsabile dei Caf Cgil di Lucchesia e Versilia – L’inclusione dei dati sulla spesa sanitaria dovrebbe essere un bel passo avanti, ma dovremo verificare che siano corretti. L’anno scorso, al debutto delle dichiarazioni precompilate, ci sono stati diversi problemi, tant’è che abbiamo rimesso le mani su un bel po’ di modelli».
Un esercito di pensionati. Tornando all’analisi dei dati dei 730 dello scorso anno, quella che emerge è una fotografia a tutto tondo del nostro territorio: i redditi da lavoro dipendente, ad esempio, sono 78.363 e rappresentano il 48,2% del totale e da soli producono oltre il 50% del reddito imponibile. I pensionati, invece, sono qualcuno in meno, ma restano una bella flotta: nei 25 Comuni della Piana e della Valle se ne contano 63.441, il 39% del totale. Il resto sono autonomi e imprenditori. Quasi la metà della ricchezza prodotta sul territorio è creata a Lucca (1 miliardo e 471milioni di euro): nella città dell’arborato cerchio i super ricchi (oltre 120mila euro) sono 593 e da soli si spartiscono 114 milioni di euro, cifra quasi doppia rispetto a quella prodotta dalle 15.626 persone che non arrivano a 10.000 euro l’anno e che devono dividersi 74 milioni di euro.
Confrontando le dichiarazioni del 2014 con quelle del 2009 si nota come il numero dei redditi oltre i 120.000 euro sia leggermente aumentato (890 contro 943), mentre è calato il numero delle persone che avevano un reddito sotto i 15mila euro (77mila allora, 66mila oggi). Segno che nonostante la crisi il livello di benessere è andato crescendo.
I senza ricchi. In alcuni Comuni non ci sono persone che superano 55mila euro. Ovviamente si tratta delle amministrazioni più piccole, dove le attività prevalenti non producono ricchezze per il singolo. Fra questi Careggine, Fabbriche di Vergemoli e Vagli e Villa Collemandina.
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