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Lucca

Lavoro per la comunità: boom di adesioni

Lavoro per la comunità: boom di adesioni

Passati da 87 a 128 i contratti per chi è senza stipendio e partecipa a progetti per la collettività

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CAPANNORI. La disoccupazione resta alta anche nella Piana, ma cresce il numero di chi si impegna a svolgere un lavoro per la comunità. In qualche modo due facce della stessa medaglia.

Tutto questo grazie a un progetto innovativo del Comune che offre un sostegno alle persone senza lavoro, in cassa integrazione o a basso reddito, senza limiti di età, alle quali viene richiesto di svolgere un'attività lavorativa a vantaggio della comunità in cambio di un contributo economico. E i numeri sono significativi: nel 2015 sono stati attivati 128 contratti contro gli 87 del 2014. In questo caso, col progetto “Fai un lavoro per la comunità”, il classico contributo economico per chi si trova in difficoltà viene trasformato in voucher con cui le associazioni retribuiscono chi fa un lavoro a favore della collettività.

Un investimento passato da 53 a 90mila euro dopo una fase sperimentale iniziata nel novembre 2013. Una crescita che viene confermata anche dai dati dei primi mesi del 2016. In soli tre mesi, infatti, sono stati già attivati 47 contratti per un totale di 30 mila euro. In collaborazione con varie associazioni di volontariato questo progetto si sta rivelando uno strumento concreto per uscire dall'ottica dell'assistenzialismo e restituire dignità a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale. Traslochi, facchinaggio, pulizie, assistenza alla persona sono alcuni degli ambiti in cui vengono impiegate le persone inserite nel progetto.

Le persone residenti a Capannori che si trovano in s difficoltà economica devono rivolgersi agli sportelli di solidarietà civile Punto Insieme Sportello Sociale di Capannori (in Comune 0583 428252) e di Marlia (0583 449013) presentando la documentazione relativa al reddito e alla situazione del nucleo familiare.

Lo sportello segnala il richiedente alla commissione comunale integrata, alla quale partecipano anche rappresentanti del terzo settore, che formula e approva un progetto personalizzato di inclusione complessivo. Le associazioni che partecipano al progetto sono Caritas di Capannori, parrocchia di Capannori, Diocesi di Lucca, San Leonardo in Treponzio, Massa Macinaia, Segromigno in Piano, associazione Il Piazzale e altro, cooperativa Odissea, cooperativa Il Castello, Croce Verde di Guamo e Lucca, Gruppo Volontari Accoglienza Immigrati, Misericordia di Capannori, Marlia, Camigliano, Paideia, Itaca, La Mano Amica, Cooperativa La Luce.

«La crescita dei contratti attivati e delle persone coinvolte – spiega l'assessore alle politiche sociali Ilaria Carmassi – testimonia la validità di questo nuovo strumento, pensato per superare gli interventi di tipo assistenzialistico». (n.n.)

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