Ancora un attacco dei vandali al sottopasso di Tassignano
Tante scritte con lo spray sulle pareti della struttura a pochi mesi dagli ultimi episodi Il transito dovrebbe essere limitato a pedoni e biciclette, ma non mancano scooter e moto
TASSIGNANO. Attacco spray al sottopasso di via del Casalino a Tassignano. Dichiarazioni d'amore a caratteri cubitali, ma anche scritte inneggianti alla droga e allo sballo e gli immancabili sfottò del tifo calcistico. Scritte che non sono sfuggite alla vista dei pendolari e cittadini che ogni giorno attraversano il tunnel che collega la stazione e il polo culturale di Artemisia.
Il nuovo raid , a distanza di qualche mese, ha colpito i muri del sottovia dove sono spuntate alcune scritte e messaggi che somigliano a firma di una baby gang, come ad indicare il possesso del territorio.
Oltre ai vandalismi, che ultimamente sono sempre più diffusi sul territorio (presa di mira a Capannori centro anche l'area del parco giochi davanti ad Athena e le pensiline dei bus) e alla sporcizia che ogni tanto viene abbandonata, da lattine e cartacce ad abiti usati, in spregio alle regole più elementari del rispetto e della civiltà. Non è la prima volta che i muri del sottopasso sono diventati un bersaglio dei writers locali.
L'infrastruttura è stata realizzata dalle Ferrovie, ma data in consegna all'ente di piazza Aldo Moro che ha il compito di sistemarlo e mantenerlo in buono stato. In alcune città, come a Firenze, è stata scelta la linea dura contro chi imbratta i muri.
Una guerra anti-writers, in nome del decoro urbano, che passa attraverso sanzioni pesanti. Una soluzione meno drastica pratica potrebbe essere adottare vernici anti spray che consentono con l'utilizzo di una semplice idropulitrice la rimozione delle scritte. Qualche cittadino propone di dotare il tunnel delle telecamere del sistema di videosorveglianza. Anche per contrastare un altro fenomeno, quello dei motorini che scorazzano incuranti dei cartelli di divieto all'ingresso e all'uscita. Diversi gli episodi segnalati dai residenti. Il sottovia, aperto nell'aprile del 2013 con un investimento di 1 milione e 800.000 euro da parte di Rfi, dovrebbe essere utilizzato solo dalle bicicletta o a piedi, con due corsie ben distinte e separate, ma capita che sia abusivamente percorso anche da scooter e motorini, persino da moto.
Nonostante il cartello blu posizionato all'ingresso delle due entrate (una in via del Casalino e l'altra in via dell'Aeroporto, sia ben visibile e chiaro. Quanto al degrado c'è chi fa notare l'assenza di un cestino che a questo punto sarebbe opportuno installare ai lati o all'uscita del sottopasso utilizzata ogni giorno per bypassare il passaggio a livello di via del Casalino, in particolare dai pendolari che devono raggiungere la stazione e dai tanti utenti che si recano dal vicino polo culturale Artemisia.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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