Torre Guinigi-mania nei giorni di Pasqua
Centro storico pieno di gente nel weekend delle feste: in tre giorni circa 5.000 persone hanno visitato il monumento
LUCCA. È stato un weekend pasquale all’insegna della “Torre Guinigi-mania” quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Il monumento di via Sant’Andrea si conferma infatti il preferito dei turisti che anche quest’anno hanno “affrontato” i 230 gradini che portano al giardino pensile per godere di uno dei panorami più belli e suggestivi della città. Sono stati in tutto circa 5.000 i biglietti staccati tra sabato e il lunedì di Pasquetta: boom di accessi il giorno prima di Pasqua con 2.000 persone mentre nei giorni clou delle feste, domenica e lunedì, ci sono stati 3.000 visitatori, 1.500 al giorno. Numeri da record che fanno ben sperare visto che il weekend pasquale rappresenta, di solito, un importante banco di prova per capire che andamento avrà la stagione turistica. Diciamo comunque che il colpo d’occhio c’è. È stato sufficiente fare una passeggiata tra via Fillungo, piazza San Michele e piazza Grande per capire che anche quest’anno in tanti hanno scelto Lucca per trascorrere qualche giornata di relax, alternando visite ai musei e un po’ di shopping. Complici anche i mercatini e i vari spettacoli di intrattenimento, la città si è animata parecchio rispetto ai weekend invernali. «C’è tanta gente - conferma Simona Barsotti, presidente del consorzio dei negozianti del centro storico - lavorano bene i ristoranti mentre per i negozi d’abbigliamento è un po’ più difficile. Molte attività commerciali sono rimaste aperte anche il giorno di Pasqua e qualche risultato c’è sicuramente stato. Quando c’è tanta gente si lavora ovviamente di più».
Cattedrale e Torre delle Ore. Ma le tappe obbligate per chi decide di visitare la città sono e restano, senza dubbio, le due torri. Oltre alla Torre Guinigi infatti, sono andate bene anche le visite alla torre più alta della città, quella delle Ore. «In tre giorni - spiega un dipendente - abbiamo avuto circa 1.000 persone. 350 il sabato, altrettante il giorno di Pasqua e trecento il giorno di Pasquetta. Per noi è un ottimo risultato». E anche qui, nel pomeriggio di Pasquetta, non manca il via di persone sia in entrata che in uscita. Per quanto riguarda invece altri monumenti e alcuni musei, non sono ancora disponibili i dati definitivi degli accessi ma, stando alle prime sommarie impressioni, sembra che la tendenza sia stata positiva un po’ dappertutto. «Posso dire - spiegano dalla biglietteria della Cattedrale - che ieri abbiamo staccato circa 1.300 biglietti e abbiamo aperto a mezzogiorno. Oggi (ndr: lunedì) c’è tanta gente, forse anche più del giorno di Pasqua ma bisognerà aspettare il dato definitivo». Va precisato, nel caso della Cattedrale, che la chiesa rientra nel complesso museale e archeologico del quale fanno parte il museo della Cattedrale, la sacrestia della Cattedrale, la chiesa e il battistero dei Santi Giovanni e Reparata.
Musica e arte contemporanea. Anche il museo Puccini non ha ancora a disposizione il numero totale degli ingressi. «Abbiamo avuto molte visite - spiegano dalla biglietteria - ma non so dire se siano stati maggiori o inferiori allo scorso anno. La mia sensazione è che non ci sia stata una grande variazione, più o meno la tendenza è stata la stessa dei giorni di Pasqua del 2015. Comunque diciamo che possiamo ritenerci soddisfatti». E sempre sul filone musei non sono mancati i visitatori che hanno scelto di ammirare le opere in mostra al museo di arte contemporanea Lu.c.c.a. «Tra venerdì 25 e lunedì 28 marzo - riferiscono dal museo di via della Fratta - abbiamo staccato circa 500 biglietti».
Musei nazionali. Poi c’è il capitolo dei musei nazionali che il giorno di Pasqua non erano aperti al pubblico. Così la Villa Guinigi, aperta ieri fino alle 13.30 ha fatto registrare in tutto 50 visite. Il museo di Palazzo Mansi invece, aperto nel pomeriggio dalle 13.30 alle 19.30, ha avuto in tutto ieri 131 ingressi, dei quali 108 paganti e 23 gratuiti. I visitatori hanno potuto ammirare però solo il primo piano dove ha sede la pinacoteca. Aperto anche il salone con la mostra di tessuti in seta e arazzi. Chiuso invece il secondo piano per, stando a quanto riferiscono dal palazzo, «carenza di personale».
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