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secondo lotto di interventi

Rocca Ariostesca, partono i lavori per riparare il tetto

Rocca Ariostesca, partono i lavori per riparare il tetto

CASTELNUOVO. Ripartono oggi i lavori alla Rocca Ariostesca ed entro l'estate il tetto sarà completamente recuperato. Il secondo lotto di interventi prende il via grazie ai 240.000 euro di...

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CASTELNUOVO. Ripartono oggi i lavori alla Rocca Ariostesca ed entro l'estate il tetto sarà completamente recuperato. Il secondo lotto di interventi prende il via grazie ai 240.000 euro di finanziamenti regionali.

Il cantiere sta dunque per ripartire con i lavori che si concluderanno entro giugno. A quel punto, ultimato il rifacimento del tetto, verranno smontati i ponteggi e il cantiere. Il secondo lotto di interventi avrebbe dovuto prevedere anche la riqualificazione del tetto della vicina Sala Suffredini, che verrà per il momento esclusa dai lavori.

Dalla Regione infatti, è arrivato un contributo inferiore a quanto richiesto dal Comune: 240 mila euro invece dei 420 mila richiesti. I restanti 180mila euro potrebbero però essere recuperati grazie a risorse, sempre regionali, rimaste inutilizzate in altri territori e attraverso la rendicontazione di vecchi progetti.

Inoltre il Comune conta di recuperare ulteriori finanziamenti che serviranno per completare una parte significativa del progetto complessivo.

Un progetto che, una volta completato, renderà il monumento accessibile e visitabile, grazie a un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro.

L'obiettivo dell'amministrazione è quello di trasformare la Rocca in uno spazio espositivo dedicato alla storia del territorio in cui sarà possibile ripercorrere attraverso documenti, ambientazioni e reperti archeologici le vicende politiche, sociali e culturali della Garfagnana. Inoltre, anche sulla base di progetti europei e di collaborazioni con centri di ricerca, si cercherà di valorizzare la figura di Ludovico Ariosto.

Un centro culturale “vivo” dunque, in grado di ospitare mostre ed eventi culturali e che si propone come punto di riferimento per Castelnuovo e la per la Valle. Il tutto senza perdere quelle che sono le caratteristiche originarie del complesso e lavorando giorno per giorno e con tenacia per reperire tutte le risorse necessarie che, per adesso, sono disponibili per circa il 50%.

Luca Dini

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