Gli ambulanti chiamano Striscia la notizia
La trasmissione di Canale 5 arriverà ai Bacchettoni. Ma il Comune va avanti con il trasloco
LUCCA. Arriverà anche Striscia la Notizia per sostenere gli operatori del mercato bisettimanale di via dei Bacchettoni nella battaglia che li vede contrapposti all'amministrazione comunale che ha deciso il trasloco dei banchi a piazzale don Baroni alle Tagliate a partire dal 13 aprile o, al massimo dal 20 dello stesso mese.
Tante, troppe ancora le tensioni tra le due parti, mentre il tempo passa e si avvicina la data fatidica di un trasferimento che solo una piccola parte di ambulanti desidera, considerandolo dannoso al loro lavoro e all'immagine di Lucca che si troverebbe sprovvista di una delle sue tradizioni più antiche e, secondo centinaia di cittadini e commercianti, recherebbe danni ingenti all'economia locale, impoverendo la zona est della città.
Niente di nuovo comunque dalla giunta comunale che resta ferma sulle proprie posizioni, come hanno spiegato l'assessore Giovanni Lemucchi e il dirigente del Comune Graziano Angeli durante un programma di NoiTv al quale hanno partecipato anche la responsabile di Confesercenti Valentina Cesaretti e il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, decisi a far valere le ragioni degli ambulanti e a dimostrare tutte le criticità di quella che dovrebbe essere la nuova sede del mercato di Lucca.
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«Il trasloco si farà nei tempi previsti, non ci sono alternative, hanno detto i rappresentanti della giunta, così è deciso». Ma intanto bisogna procedere a una nuova misurazione degli spazi, perché quelli stabiliti nei giorni scorsi dalla ditta incaricata dal Comune erano tutti sbagliati e non rispettavano le norme di legge. L'appuntamento è per martedì e stavolta ci saranno anche i rappresentanti delle associazioni di categoria che continuano a battersi per bloccare il procedimento del trasloco «almeno fino alla stesura del nuovo piano del commercio, quando tutto dovrà essere rimesso in discussione, visto che la sua validità giuridica è nettamente superiore a qualsiasi delibera di giunta che non può avere carattere definitivo, in quanto soggetta all'approvazione del consiglio comunale» dice Valentina Cesaretti, decisa più che mai a sostenere la battaglia degli operatori del mercato i quali, a questo punto, intendono appellarsi anche al prefetto. Anche perché si sentono presi in giro da un'amministrazione che, affermano, non ci interpella neppure quando, come stamani (ieri ndr) troviamo le transenne proprio dove dovevamo posizionare alcuni nostri banchi, senza nessun avvertimento, costringendoci ad avanzare sulla strada e oltrepassare gli spazi consentiti. In effetti parte dell'area di porta San Jacopo era stata transennata intorno all'edificio che un tempo ospitava i magazzini dell'ex cartiera Pasquini, ma gli ambulanti non ne sapevano niente e quando hanno chiesto spiegazioni ai vigili intenti a controllare le auto in sosta, si sono sentiti rispondere che quello non era compito loro e se ne sono andati. La guerra dunque prosegue e si fa sempre più aspra, ma adesso bisogna correre se si vuole procedere, senza timori di ritorsioni, perché i termini per il ricorso al Tar si fanno sempre più stretti «col rischio - dice Pasquini - di perdere una partita che avrebbe potuto essere vinta se tutti fossero accordati sugli obiettivi».
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