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Lucca

Tambellini incontra i lavoratori del San Luca

Tambellini incontra i lavoratori del San Luca

L’obiettivo è quello di verificare la situazione (e le criticità) a due anni dall’apertura dell’ospedale

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LUCCA. Un confronto diretto con i responsabili dipartimento dell’ospedale San Luca. A convocarlo, per il 29 marzo, è il sindaco Tambellini. Si tratta dell'avvio di una fase di consultazione con tutti i professionisti che a livelli e con funzioni diverse operano all'interno della struttura ospedaliera per effettuare una verifica a due anni dall'apertura del nuovo ospedale e raccogliere le eventuali criticità in questa fase di avvio della riforma sanitaria in Toscana. «La riduzione a tre delle Aziende Usl da dodici che erano fino allo scorso dicembre è di fatto la creazione di un ambito territoriale ampio in cui tutte le strutture sanitarie, e gli ospedali in primis, fanno riferimento a un'unica azienda - afferma il sindaco Tambellini - . Nella Asl che riunisce il territorio di quattro province è fondamentale che gli ospedali in rete lavorino in modo coordinato, senza venir meno tuttavia alle specifiche vocazioni che nel tempo si sono affermate nei singoli territori. In questo contesto sarebbe errato che un singolo complesso ospedaliero diventasse riferimento di tutti gli utenti per tutte le patologie ed è nella collaborazione fra i centri di cura in rete che si può ottenere la razionalizzazione attesa e una migliore allocazione delle risorse».

«La riforma sanitaria è in atto dal punto di vista tecnico - prosegue Tambellini - mentre la decadenza delle conferenze aziendali all'interno delle quali i sindaci operavano un confronto e una sintesi non ha ancora portato alla costituzione del nuovo organismo decisionale dell'area vasta, che come sindaco responsabile ultimo della salute dei cittadini torno con forza a sollecitare. In questo contesto è mia intenzione avviare con i professionisti che operano all'interno dell'azienda ospedaliera, un confronto diretto, proprio per rappresentare con più esattezza possibile, partendo da coloro che quotidianamente lavorano sul campo, le istanze del territorio all'azienda, una volta che sarà colmato il vuoto di governance politico all'interno della nuova macro Asl».

«Sono molti gli argomenti sul piatto - conclude il sindaco - la classificazione degli ospedali, la ridefinizione dei dipartimenti, le assunzioni di personale nei singoli plessi ospedalieri perché non si creino disparità. È mia ferma convinzione che con la riforma in atto il sistema sanitario si giocherà sia nell'integrazione fra gli ospedali, sia nella capacità di dare risposte nella sanità preventiva e territoriale».

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