I “Lucchesi nel mondo” piangono Giorgio Matelli
LUCCA. Profondo cordoglio presso la sede centrale dei Lucchesi nel Mondo per la recente scomparsa del professor Giorgio Matelli, presidente dell'Associazione della città di Boston dove era emigrato...
LUCCA. Profondo cordoglio presso la sede centrale dei Lucchesi nel Mondo per la recente scomparsa del professor Giorgio Matelli, presidente dell'Associazione della città di Boston dove era emigrato dalla nativa Saltocchio nel 1954, a soli 15 anni, assieme alla sua famiglia.
Particolarmente predisposto agli studi scientifici, si laureò in fisica, quindi in ingegneria elettronica e si specializzò in Educational Media & Technology. Nel 1965 entrò alla facoltà di farmacia dell'Università di Boston come istruttore. All'interno della struttura ha percorso una brillante carriera culminata con la nomina a capodipartimento Scienze Radiologiche. In questo ambito ha sviluppato programmi di insegnamento di medicina e farmacia nucleare.
Per la sua attività, nel 2003, ha ricevuto il prestigioso premio della Società di Medicina Nucleare di Boston.
Anche la Camera di Commercio di Lucca e l'Associazione Lucchesi nel Mondo hanno conferito a Matelli, nel settembre del 2004, la medaglia d'oro per l'apporto dato allo sviluppo di tecniche di avanguardia e, quindi, quale lucchese distinto all'estero.
Sembra solo ieri quando la sera del 22 maggio 2011 a Boston nacque l'Associazione Lucchesi nel Mondo di quella città, alla presenza di una delegazione della sede centrale con l'allora presidente Alessandro Pesi e con la vicepresidente Ilaria Del Bianco.
In quella occasione Giorgio Matelli ebbe a dire: «Grazie a te Alessandro e a te Ilaria per il vostro aiuto ed incoraggiamento. Senza quella caratteristica particolarmente lucchese, questo giorno non sarebbe arrivato. È proprio vero che quando i lucchesi si mettono una cosa in testa, nessuno li ferma, non cedono, non mollano. E infatti ce l'avete fatta, cioè ce l'abbiamo fatta: oggi annuncio l'inizio dell'attività dell'Associazione Lucchesi nel Mondo di Boston».
Alla moglie Michela, alla figlia Giovanna, e a tutti i suoi cari giungono le più sentite ed affettuose condoglianze dell’associazione “Lucchesi nel mondo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
