Bollettini mensa, il Comune ammette gli errori: pagamenti rinviati
Ecco quali sono le nuove disposizioni decise dall'amministrazione comunale
LUCCA. Gli assessori al bilancio e tributi Enrico Cecchetti e alle politiche formative Ilaria Vietina hanno convocato stamani, martedì 15 marzo, una riunione a palazzo Orsetti con gli uffici dei servizi scolastici e della ragioneria comunale e Lucca Holding Servizi per una nuova verifica sulla vicenda del recupero dei crediti sulle mense scolastiche.
“Abbiamo voluto aspettare alcuni giorni per avere un quadro più chiaro possibile della situazione – afferma l’assessore Ilaria Vietina –. Non abbiamo alcuna difficoltà ad assumerci le responsabilità che ci competono, anche come rappresentanti della struttura comunale. Detto questo, oltre a una analisi approfondita dell’accaduto, abbiamo preso alcune decisioni per ridurre i disagi dei cittadini e per evitare che si ripetano situazioni del genere”.
Sui 2.500 bollettini inviati sono emerse tre tipologie principali di errori. A fine 2012 per la prima volta è stata attivata la possibilità di effettuare pagamenti mediante bonifico bancario. In quell'occasione per errore è stato comunicato agli utenti l'Iban del conto corrente di tesoreria anziché quello dell'Ufficio mense. Ciò ha comportato la materiale impossibilità di collegare vari pagamenti effettuati tramite bonifico ai singoli utenti che sono risultati insoluti, anche se avevano pagato.
Nel marzo 2013 si è verificato un problema nella codifica dei bollettini postali inviati agli utenti. Successivamente le Poste, su richiesta del Comune, sono intervenute per correggere l’errore, non riuscendo tuttavia ad assegnare i pagamenti effettuati a tutti i singoli utenti.
Nel maggio 2014, e in misura minore in altri periodi, sono emersi problemi gestionali nella rilevazione delle presenze dei bambini che effettivamente hanno usufruito del servizio mensa. Per ridurre i disagi delle famiglie l’amministrazione ha definito oggi nuove disposizioni. In particolare, le azioni esecutive (riscossione coattiva) saranno avviate solo dopo la conclusione dell'istruttoria su tutte le situazioni soggette a verifica e, comunque, non prima del 30 aprile prossimo. A coloro che hanno inviato o consegnato la ricevuta dell'avvenuto pagamento, sarà inviata una comunicazione di chiusura della pratica.
Per coloro che dichiarano di aver pagato, ma di non essere in grado di produrre una attestazione di pagamento, saranno effettuate apposite verifiche da parte dell'amministrazione presso le Poste per ricostruire l' eventuale avvenuto pagamento. Per quanto riguarda il futuro, in relazione all'annualità 2014/2015, anche se i dati sono sicuramente più precisi dei precedenti, l'amministrazione ha dato mandato agli uffici di procedere preliminarmente con verifiche bonarie tramite comunicazione postale, email o telefonica, senza costi a carico dell'utente. Per le scadenze relative all'anno scolastico attualmente in corso, si procederà con verifiche telefoniche sui mancati pagamenti nei mesi immediatamente successivi a quelli di scadenza, per evitare alla radice problemi con quelli emersi.
“Senza volere in nessun modo minimizzare questi fatti – conclude l’assessore Cecchetti – mi preme comunque inquadrare l’accaduto nel contesto generale dell’attività di recupero sviluppata dagli uffici comunali. Ogni anno decine di migliaia di accertamenti e di ingiunzioni vengono notificate ai cittadini lucchesi per mancati o errati pagamenti di tributi e di servizi a domanda individuale. Nel 2015 sono stati notificati 7.940 provvedimenti relativi ad annualità pregresse Ici-Imu, 13.480 accertamenti per annualità 2013 e 2014 di Tares-Tari, un migliaio di segnalazioni per rivalutazione di rendite catastali, alcune centinaia di accertamenti per mancati o errati pagamenti nelle rette Rsa, per la pubblicità ed il suolo pubblico, senza considerare tutti i mancati pagamenti per le violazioni al codice della strada. In tutti questi casi i margini di errore sono sempre stati assolutamente al di sotto dei livelli fisiologici”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
