Italia
Ici, Imu e Tasi: all’appello manca un milione di euro
In arrivo in questi giorni le cartelle per il pagamento degli arretrati evasi La voce più grossa è quella della vecchia Imposta comunale sugli immobili
CAPANNORI. Quasi un milione di euro: 852mila di Ici e poco meno di 150mila euro di Imu e Tasi. Sigle che sono state archiviate, nel caso della vecchia imposta comunale sugli immobili (in primis sulla casa) già da qualche anno, mentre non si pagheranno più le tasse sulla prima casa. Ma c'è uno zoccolo di contribuenti che ancora non ha pagato questi balzelli.
Ora il Comune batte cassa e presto invierà avvisi di sollecito a decine di cittadini, con una determina dirigenziale del 9 marzo, a firma del responsabile finanziario, con cui si sono avviate le pratiche per la riscossione coatta. Nei prossimi giorni, dunque, partiranno cartelle esattoriali per un totale di quasi un milione che si cercherà di fare rientrare nelle proprie casse.
L'attività di recupero dell'evasione dell’Ici si riferisce agli anni fino al 2011, quando l’imposta fu abolita e sostituita dall’Imu (per la quale deve essere recuperato l’evaso dal 2012 in poi. Per quanto riguarda la Tasi il tributo sui servizi indivisibili (poi cancellato al governo con la legge di stabilità) c’è da recuperare quanto non è stato pagato per le annualità 2014 e 2015. A seguito delle ispezioni sono stati emessi e notificati avvisi di accertamento dei tributi ad oggi esecutivi e definitivi.
Prima dell'invio del ruolo coattivo al concessionario della riscossione, il primo passo dell'ufficio tributi del Comune sarà quello di inviare ai contribuenti che non hanno pagato un sollecito di pagamento, in cui si richiede la somma dovuta senza ulteriori aggravi di spesa. Le somme, non ancora inviate a ruolo coattivo, che al 31 dicembre mancavano all'appello sono 851.784,99 per avvisi di accertamento relativi all'Ici e 146.957 euro per Imu e Tasi. Ad oggi la Tasi è dovuta solo per gli immobili di categoria A1, A8 ed A9 utilizzati come abitazioni principale e relative pertinenze. Si paga in due rate, con acconto il 16 giugno e saldo il 16 dicembre, utilizzando le aliquote deliberate dal Comune. Comune che ha istituito uno sportello informativo per i cittadini (oltre 300 gli utenti che vi si sono recato lo scorso dicembre) dove effettuare il calcolo della Tasi presentando un documento di identità, i dati catastali dell'immobile e l’eventuale delega se chi si presenta allo sportello non è il contribuente stesso.
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