Il presidio
Mille occasioni da sfruttare per il turismo in Val di Lima
Con il progetto della centralina sul torrente bocciato anche dall’amministrazione prendono slancio le idee per attirare visitatori appassionati di natura e sport
BAGNI DI LUCCA. Tutto deve fare Bagni di Lucca, meno che permettere alla speculazione di devastare con il cemento delle centraline e la captazione delle acque la sua risorsa vitale: l'ambiente. Dopo la presa di posizione, anche da parte dell'amministrazione comunale, contro la richiesta di realizzazione di una nuova centralina sulla Lima da parte della società Green Factory, Paolo Roverani, uno dei più attivi tra gli animatori e gli ideatori di iniziative per lo sviluppo del turismo fluviale, parla delle grandi prospettive di sviluppo della Val di Lima. Prospettive legate proprio alle caratteristiche del suo territorio e a una concentrazione rarissima di attività che richiamano nuovi visitatori e intrattengono i turisti abituali.
«In Italia bisogna forse andare in Trentino e in Europa in Francia o Slovenia – dice Roverani, presidente della associazione Toscana Adventure che gestisce il Canyon Park – per ritrovare accorpate in pochi chilometri quadrati tante attività sportive e ricreative rese possibile da un ambiente straordinario e quasi incontaminato, che rischia la cementificazione e la devastazione da chi cerca lucro personale attraverso la produzione di energia ricavata dallo sfruttamento di risorse pubbliche».
A confermare la tesi di Roverani ci sono dati e cifre: nel 2015 le presenze portate nella Val di Lima dal turismo verde sono state oltre 15.000, con benefici per gli operatori dell'accoglienza in hotel, bed and breakfast, agriturismi e case in affitto, ma anche per ristoratori, pubblici esercenti, commercianti e artigiani. E con posti di lavoro, anche e soprattutto per tanti giovani. «Nei Comuni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e altri confinanti – aggiunge Roverani – si possono trovare a distanza di pochi chilometri un'infinità di attività: parchi avventura, Canyon Park, mountain bike, quad, rafting, kayak, equitazione, nuoto, trekking, parapendio, paintball. Sono le attrazioni del turismo “outdoor”, in forte sviluppo anche perché la gente ha meno giorni a disposizione per le ferie e meno soldi, da qui la ricerca di luoghi di svago vicini e a prezzi accessibili. Aggiungiamo il trend di forte riscoperta dell'ambiente e la passione per lo sport, anche quello estremo, e capiamo subito quali enormi potenzialità abbia un territorio capace di presentare un'offerta eccezionale, pressoché unica. Il turismo verde non è più un fenomeno di nicchia, ma di massa. Per Bagni di Lucca e tutta la Valle è oro».
Con il vantaggio, ricadute economiche a parte, di contribuire alle azioni di recupero e manutenzione del territorio e offrire nuova occupazione. Obiettivo sempre più concreto grazie alla sinergia del Consorzio Natura Sport Avventure, che sul web promuove tutte le diverse iniziative in modo incrociato. E di più si potrebbe fare arrivando a un unico brand. I risultati già si vedono, con l'arrivo di tante scolaresche e gruppi aziendali attirati dai pacchetti di offerte. «Ecco perché si può star certi che il progetto della centralina non passerà – conclude Roverani – e mi auguro che Provincia e Autorità di Bacino non vadano contro la decisione della popolazione, degli operatori e dell'amministrazione comunale».
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