Ragazzino accoltellato sulle Mura: denunciato un coetaneo
Il giovane dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio. La vittima è ricoverata al San Luca in prognosi riservata
LUCCA. Si è presentato in caserma dicendo di essere stato vittima, anche lui, dell'aggressione avvenuta a porta San Pietro sabato 27 febbraio ma dalle testimonianze raccolte dalla polizia è risultato invece essere il probabile autore dell'accoltellamento ai danni di un 17enne di origine marocchina residente a Porcari tuttora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale San Luca. Per questo motivo, un giovane di 17 anni, anche lui marocchino residente ad Altopascio, è stato denunciato e dovrà rispondere della pesante accusa di tentato omicidio. La squadra delle Volanti guidata da Davide Caldarozzi, ha lavorato a stretto contatto con i carabinieri di Lucca e insieme hanno ricostruito nel dettaglio quanto avvenuto sabato sera intorno alle 19 in uno dei punti della città che da tempo è diventato teatro di diversi reati compiuti soprattutto da giovani.
La serata di ordinaria follia della peggio gioventù “lucchese” prende avvio poco prima delle 19. Due bande di giovani si affrontano, pare per questioni di fidanzate, nei pressi di porta San Pietro. La lite prosegue sulle Mura, di fronte alla sede dei Lucchesi nel mondo. Qui, tra ombrelli e bottiglie, spunta anche una lama: il 17enne marocchino residente a Porcari viene ferito all’altezza della milza da una coltellata scagliata da un coetaneo. Alcune persone assistono alla scena e allertano 118 e 113, mentre il giovane chiede aiuto. Sul posto arrivano l'auto medica e l'ambulanza della Misericordia: il ragazzo viene trasportato all’ospedale San Luca e operato d’urgenza: la prognosi è riservata ma non è in pericolo di vita.
Nel frattempo sul luogo della rissa interviene la polizia: gli agenti delle volanti, coordinati dal dottor Davide Caldarozzi, ascoltano i testimoni e sulla base di un sommario identikit si mettono alla ricerca dei due extracomunitari che avrebbero avuto un ruolo da protagonisti nella baruffa.
Mentre gli agenti danno loro la caccia, nei pressi di porta San Pietro altri due gruppi di giovani “su di giri”, composti da italiani e stranieri, si fronteggiano a muso duro, come mostra la foto in pagina. Le volanti tornano sul posto e i litiganti si disperdono: i più esagitati vengono portati via di peso dagli amici.
Poco più in là, in piazza XX Settembre, un altro episodio inquietante: alcuni ragazzi extracomunitari hanno un diverbio con il gestore di un locale molto frequentato dagli amanti della movida. Volano parole grosse e minacce, queste ultime rese ancor più credibili dall’esibizione di un coltello, che i malviventi sventolano di fronte agli occhi del titolare del locale. Anche su questo episodio indaga la polizia, che sta cercando di capire se si tratti dei protagonisti della lite precedente.
I fatti di sabato 27 febbraio sono solo gli ultimi di una lunga serie: da anni la zona compresa tra porta San Pietro, via Garibaldi e piazza XX settembre è teatro di risse, spaccio e atti di vandalici. Lo scorso 31 agosto, giusto per ricordare un episodio, un 31enne marocchino tentò di uccidere un connazionale con il coccio di una bottiglia rotta. Il motivo? Gli aveva negato una sigaretta. L’elenco sarebbe lungo e i residenti sono ancora in attesa dell’installazione delle telecamere: il piano è già pronto, manca solo l’ok della Prefettura che potrebbe arrivare giovedì. Non c’è più tempo da perdere.
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