Scissione Gesam Angelini insiste: «Operazione vietata»
Clima infervorato nella commissione consiliare partecipate Bortoli: «Piano chiesto dal sindaco a tutela dei posti di lavoro»
LUCCA. Con l’approvazione del Milleproroghe in Parlamento il bando per l’assegnazione della gestione della rete del gas è slittato all’11 ottobre 2016, scadenza alla quale si possono aggiungere sei mesi prima dell’arrivo del commissario. E in ogni caso sono sparite le sanzioni. E’ il nuovo contesto in cui ieri mattina l’ipotesi di scissione asimmetrica di Gesam è approdata in commissione partecipate con una seduta vivace in cui non sono mancate scintille, soprattutto da parte del capogruppo Piero Angelini.
Sul piatto la proposta di lettera di intenti che l’amministratore di Lucca Holding, Andrea Bortoli, ha presentato ai consiglieri per poi sottoporla al consiglio comunale e proseguire le trattative con Toscana Energia. Una soluzione di cui Bortoli non vuole prendersi alcuna responsabilità. «Fossi stato nella mia azienda non avrei scelto questa strada ma sarei rimasto in poltrona ad aspettare il bonifico dopo la gara – dice –, ma il sindaco ha chiesto il mantenimento dei posti di lavoro e il mantenimento a Lucca della sede dell’azienda di distribuzione del gas e così ho formulato questa ipotesi».
Per lui non è percorribile nemmeno la strada dell’Ati tra Gesam e Toscana Energia, ripresa dallo stesso Angelini: «L’Agcom spiega che le associazioni d’impresa sono sovrabbondanti quando vengono fatte e non ce n’è bisogno perché una società ha già i requisiti necessari per partecipare alla gara. E sono vietate da una circolare». L’alternativa alla partecipazione alla gara assieme a Toscana Energia sarebbe quindi sborsare 5 milioni di euro per riscattare il totale di Gesam Energia, Gesam Gas+Luce e Polo Energy, le società della galassia Gesam. Ma rimane ancora aperta la questione del valore di Gesam Energia, sollevata venerdì scorso dall’allora presidente Magnani. Secondo Utiliteam infatti il valore della società sarebbe di 2,25 milioni sulla base dei bilanci approvati in questi anni. Magnani ha parlato però di una sottofatturazione di 900mila euro l’anno per cinque anni per un totale di 4,5 milioni. «Ho fatto caricare quei dati sul foglio di calcolo – prosegue Bortoli – e se Magnani avesse ragione il valore di Gesam Energia sarebbe di 12,8 milioni e il Comune per riportarla al suo interno dovrebbe sborsare non più 890mila euro ma 5,121 milioni». Su questo tema Angelini ha fatto notare che Magnani è un iscritto al Pd a cui era stato dato quell’incarico dal sindaco e poi è stato delegittimato negli ultimi giorni. «È anche una questione interna al partito - ha sottolineato il consigliere - se ora avete cognizione che i dati sono veri fate approvare il bilancio». Infine Lucio Pagliaro, renziano in maggioranza, ha esposto i propri dubbi in commissione. «Mi riservo di valutare come si è arrivati a determinare i valori per il concambio: dopo questa operazione Lucca Holding non potrà più incidere in Gesam. Non si capisce perché acquisire anche la quota di Toscana Energia in Gesam Luce e Gas. E poi nei termini dell'accordo il voto con la maggioranza qualificata è limitato ad alcuni casi ma non mette al riparo dal fatto che Toscana Energia possa decidere di non ridistribuire gli utili della società».
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