Le aziende si sostengono con l’autofinanziamento
LUCCA. Gli imprenditori dell'area di Prato, Pistoia e Lucca hanno patrimonializzato le proprie aziende. «Dimostrando di credere nel futuro delle proprie attività» per dirla con le parole del...
LUCCA. Gli imprenditori dell'area di Prato, Pistoia e Lucca hanno patrimonializzato le proprie aziende. «Dimostrando di credere nel futuro delle proprie attività» per dirla con le parole del presidente di Confindustria Toscana nord Andrea Cavicchi ma soprattutto perché la situazione economica generale l'ha reso necessario a causa dell'aumento del costo del capitale preso a prestito (a fronte della diminuzione della marginalità) o, in molti casi, obbligatorio per poter continuare a contare sugli affidamenti degli istituti di credito. L'autofinanziamento generato dalle vendite è inoltre leggermente aumentato, accompagnato da una riduzione dell'incidenza dei debiti bancari a breve sul finanziamento del circolante, riduzione che dimostra le difficoltà incontrate dalle aziende nella raccolta dei finanziamenti esterni. Una richiesta di patrimonializzazione delle aziende che si è resa più necessaria per le realtà imprenditoriali più piccole (meno di 500mila euro) o per le più grandi (con oltre 10 milioni di euro). Emerge dall'analisi dei bilanci (dal 2004 al 2014) delle società di capitale ancora "vive" che aver investito nei momenti di maggior crisi ha aiutato.
La Toscana Nord. I bilanci 2014 delle società di capitali manifatturiere dell'area Lucca-Pistoia-Prato mostrano una crescita dei ricavi del +1,6%, e del valore aggiunto (+4,2%) che segue il progresso del 2013 (+4,4% e +5,1 rispettivamente) sul 2012, anno di ripiegamento legato agli effetti della crisi dei debiti sovrani europei. La dinamica fortemente crescente del costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP) nel 2014 ha mostrato una lieve flessione (-0,35).
Lucca.Dopo la crisi, nel 2014 le imprese della provincia di Lucca hanno beneficiato di una lieve ripresa della marginalità, peraltro rimasta ancora bassa, e di un calo dell'incidenza degli oneri finanziari determinato sia dalla riduzione forzata degli affidamenti che dal calo dei tassi di interesse. L'eccesso di capacità produttiva, in un territorio caratterizzato da settori capital intensive, ha influito negativamente sulla ripresa degli investimenti con conseguente riduzione dell'incidenza degli ammortamenti. L'eterogeneità dei comparti produttivi presenti sul territorio lucchese determina minori fluttuazioni nelle voci di bilancio aggregate in confronto ad altre province più esposte sui mercati esteri o più concentrate a livello settoriale. Permane un forte divario di competitività con i principali competitors internazionali dovuto a problemi strutturali quali per esempio il costo dell'energia, il ritardo infrastrutturale e il carico fiscale.
Ilenia Reali
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